Corte di Cadore, villaggio nel bosco

Corte di CadoreNel primo numero di GEO, nuova rivista su geografia e società, c'era un bell'articolo sul villaggio progettato da Mattei (padre dell'ENI, detto anche il petroliere ecologista).

Corte di Cadore era nato come villaggio vacanze e colonia estiva per i dipendenti della società, poi era stato abbandonato, fino a quando il presidente di una agenzia immobiliare di Cagliari, Gualtiero Cualbu, non se ne innamorò e decise di ristrutturarlo. Venne incaricato del lavoro lo stesso architetto che lo aveva progettato: il 92enne Edoardo Gellner. Già a suo tempo Gellner aveva criticato l'esplosione edilizia che deturpava il paesaggio alpino e aveva progettato il villaggio perché sparisse alla vista, una volta cresciuti gli alberi che vi aveva fatto piantare. Gli alberi aiutano anche a controllare il ruscellamento superficiale delle acque, che sui pendii montani puo' essere deleterio per la stabilità degli stessi.

I cavi elettrici erano stati già tutti interrati e oggi sono stati affiancati da fibra ottica per Internet e TV via cavo (per evitare le antiestetiche parabole). Per educare le famiglie in villeggiatura al risparmio energetico, esse pagavano di tasca propria luce e gas, mentre l'alloggio era offerto dall'ENI ai dipendenti. Il riscaldamento era affidato alle tradizionali "stube".

Al posto della colonia per bambini sorgerà un istituto per lo studio della sostenibilità ambientale. le capanne in legno (al posto delle tende da campeggio) sono state rimesse in funzione da gruppi di volontari. Un centro commerciale, un centro benessere e la vicinanza di Cortina d'Ampezzo completano le attrattive per chi non si accontenta dei boschi del Cadore, già buon motivo per scegliere una meta per le vacanze.

  • shares
  • Mail
37 commenti Aggiorna
Ordina: