Cetraro, attesi i rilievi della Oceano Mare sulla nave dei veleni

Mentre i sindaci dell'Alto Tirreno erano impegnati nel sit-in a Roma (in alto il video della manifestazione di ieri) per chiedere al Governo la bonifica delle aree marine e terrestri probabilmente contaminate dai contenuti sconosciuti di fusti sepolti a 450 metri di profondità nel mar Tirreno, la nave Mare Oceano, inviata dal Ministero dell'ambiente partiva dal porto di Cetraro per iniziare le prime analisi proprio su quelle acque.

L'allarme della popolazione è alle stelle: ciò che si teme è che sul fondo del mare vi possano essere fusti contenenti materiare radioattivo e la prima verifica che viene chiesta è relativa alla ricerca della eventuale presenza di raggi alpha. Roberto Menia sottosegretario all'Ambiente ha incontrato ieri al porto di Cetraro i pescatori inferociti poiché registrano un crollo nelle vendite, e ha detto:

Senza sapere cosa c'è nei fusti quello di oggi è solo un allarmismo ingiustificato.

Probabilmente non sono attese grosse sorprese dalle analisi che saranno effettuate a bordo della Oceano Mare, ma solo conferme di quelle che furono i risultati delle analisi predisposte nel 2006 dalla Capitaneria di Porto di Cetraro e che portarono il 18 aprile 2007 alla sospensione della attività di pesca a causa della elevata presenza di alluminio e cromo. L'ordinanza fu poi ritirta un anno dopo ma i motivi per cui avvenne non sono ancora chiari. I rilievi furono effettuati un anno prima sotto richiesta della Procura di Paola, nelle acque tra Belvedere Marittimo e Cetraro tra una profondità di 330 e 450 metri, proprio nella zona indicata dal pentito Fonti e dove è stata trovata la nave contenente i fusti.

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