Papua: foreste cancellate per produrre biodiesel

Papua-Nuova Guinea: foreste usate per produrre biodiesel A sinistra l'immagine della copertina dello studio Up for grabs (alla fine della press relase la possibilità di scaricarlo) redatto da EIA Environmental Investigation Agency e Telapak sullo sfruttamento delle foreste in favore della produzione da palme il cui olio è destinato a diventare biodiesel. La segnalazione mi arriva via mail da salvaleforeste che scrive:

Le comunità vengono ingannate con promesse di sviluppo o più semplicemente rimosse con la forza dalle proprie terre ancestrali, mentre une delle più grandi e intatte foreste pluviali viene cancellata dalla faccia della terra. Il rapporto Papua, the last frontier denuncia casi limite, come bambini di quattro anni forzati a firmare la cessione delle terre per conto dei propri genitori. Quando i terreni vengono pagati, i prezzi sono irrisori, e oscillano tra i 54 dollari l'ettaro e un dollaro e mezzo per ettaro. La foresta viene poi rimossa senza aspettare i permessi previsti dalla legge, e il governo chiude un occhio, anzi due.

Le indagini di EIA/Telapak sono state condotte in 9 regioni e scrive EIA:

Il boom delle piantagioni in Papua è stata guidata da una serie di politiche di governo volte a promuovere lo sviluppo dei biocarburanti, principalmente olio di palma, ma la gestione del settore è caotico e non trasparente. Il governo intende ampliare l'area sotto la coltivazione della palma da olio da sei milioni di ettari a 20 milioni di ettari. Gran parte di questa enorme crescita è prevista in Papua, perché le foreste di Sumatra e Kalimantan sono già ampiamente saturo con piantagioni. L'Indonesia è diventata il più grande produttore mondiale di olio di palma nel 2007.
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