Nucleare, la Regione Campania dice no. E Bassolino mette in dubbio la costituzionalità della Legge 99/09

Antonio Bassolino ritiene anticostituzionale la legge per l'individuazione dei siti che ospiteranno le centrali nucleari La Campania vota no alla presenza di centrali nucleari sul suo territorio. E la votazione avviene con l'approvazione della finanziaria regionale: su 43 consiglieri votanti 24 si sono espressi contrari al nucleare.

E dopo le proteste del PDL che ha sollevato la possibile illegittimità della decisione, il Governatore Antonio Bassolino si fa sentire dal suo blog, dove scrive:

È singolare che da parte di alcuni esponenti del centrodestra in Campania si pongano problemi di costituzionalità sulla norma riguardante le centrali nucleari, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale. Per la verità, al momento ci sono forti dubbi di costituzionalità, invece, sulla legge nazionale 99/09 che affida al Governo la definizione di un piano, entro la metà di febbraio, per l’individuazione dei siti e la realizzazione delle centrali nucleari. La legge-delega è stata, infatti, approvata senza il parere della conferenza Stato-Regioni. Diverse Regioni - di centrodestra e di centrosinistra - hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro questa legge, con diverse motivazioni di ordine formale e sostanziale. L’udienza è stata fissata per il prossimo 22 giugno. Nella finanziaria regionale della Campania si è giustamente stabilito che la realizzazione di una centrale nucleare debba essere autorizzata tramite accordo tra lo Stato centrale e la Regione, secondo quanto indicato dalla Costituzione che prevede per l’energia e per il governo del territorio, competenze concorrenti tra Stato e Regioni.

Salterà, a questo punto, la mezza idea del Governo di andare a recuperare l'ex sito nucleare del Garigliano da destinarsi, probabilmente allo stoccaggio delle scorie?

Foto | 9online

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