2010: è ora di celebrare l'anno internazionale della biodiversità

E' iniziato ufficialmente l'anno internazionale per la tutela della biodiversità promosso dalla IUCN - l'Unione mondiale per la conservazione della natura.

Quando il 2010 era stato posto al centro dell'attenzione mediatica come termine ultimo per quel countdown funzionale alla protezione delle specie viventi, forse ci si aspettava che numerose sarebbero state le politiche poste in essere dalla comunità internazionale per proteggere e tutelare flora e fauna. Purtroppo, ad oggi, ben poco è stato fatto anche se il valore intrinseco di numerosi progetti - anche europei (life ursus e life lupus, tra gli altri) - permane. Eppure questo 2010 sarà ricordato come l'anno internazionale della biodiversità in un domino di eventi che attraverserano, nei prossimi 12 mesi, quasi tutti gli Stati del mondo.

Tocca, proprio nella giornata di oggi, al Brasile salutare l'iniziativa con manifestazioni organizzate a Curitiba. Domenica, invece, sarà la volta del Cairo in cui delegazioni dei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa si incontreranno per concertare nuove strategie regionali anti-estinzione. In Europa, il Capodanno della natura verrà invece celebrato lunedì 11 a Berlino. A seguire, dal 13 al 15 gennaio: Londra, con una conferenza scientifica ad hoc. In Italia, dal 29 gennaio, nell'ambito della VI edizione di Mediterre, a Bari, Federparchi illustrerà l'importanza delle aree protette nella salvaguardia di specie e habitat. Successivamente spetterà ai paesi asiatici salutare l'evento e poi, seguiranno tutti gli altri...

Intanto, le associazioni che lottano per la tutela gli animali approfittano della visibilità garantita all'evento per sollecitare azioni concrete da parte dei governi. E' il caso del WWF che attraverso la voce del responsabile Specie, Massimiliano Rocco, fa sapere che

attualmente sono a rischio un quarto dei mammiferi e un terzo degli anfibi conosciuti. Mentre un uccello su sette, è in pericolo. Ovvero: il 15% di tutte le specie censite. I paesi ricchi devono assumersi la responsabilità di aiutare i paesi in via di sviluppo a gestire l'ambiente in modo sostenibile.

Che l'anno internazionale della biodiversità abbia inizio, dunque! E speriamo che, stavolta, porti a risultati concreti...

Foto | Flickr

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