Siberia, aumentano le emissioni di metano

I livelli di metano stanno aumentando al Polo Nord

Parlavamo un anno fa delle emissioni di metano che si stanno verificando nella regione siberiana. Gli scienziati hanno scoperto quello che sembra essere un ulteriore drammatico aumento di rilascio di questo gas, il metano appunto, i cui effetti di riscaldamento dell'atmosfera sono di 20 volte più potenti della CO2.

I risultati provengono da misurazioni dei flussi di CO2 in tutto il nord della Russia, condotte da Igor Semiletov dell'Università dell'Alaska. Ha spiegato Semiletov:

E in corso rilascio di metano attraverso la piattaforma di ghiaccio della Siberia orientale e sembra più forte di quanto si supponesse.

Semiletov è il maggiore esperto nel campo avendo seguito negli ultimi decenni le infiltrazioni infiltrazioni di metano nella regione e dirige il Siberian Shelf International Study (ISSS), con cui ha condotto numerose spedizioni scientifiche nell'Oceano Artico. I risultati preliminari sono ora in corso di pubblicazione.

Le emissioni di metano sono aumentate già dalla scorsa estate quando ha iniziato a sciogliersi un gigantesco deposito di gas congelati in quanto le zone siberiane si stanno dimostrando molto sensibili all'aumento delle temperature. In un primo tempo gli scienziati avevano pensato che la maggior parte del metano sarebbe stata assorbita dal mare. Secondo un recente rapporto del professore Semiletov, invece, il metano ha superato la barriera delle acque marine e sta raggiungendo l'atmosfera. Per ora il metano è presente sul fondo marino in quantità 100 volte superiori alla norma.

Secondo Orjan Gustafsson, docente dell'Università di Stoccolma che compie i rilievi a bordo di una rompighiaccio, per ora non c'è alcun motivo di allarme anche se la situazione va costantemente monitorata:

Il metano che fuoriesce dal permafrost marino è in concentrazioni di 100 volte e in taluni casi di 1000 volte superiori alla norma. E' importante capire ora a che velocità è rilasciato. Vi è un timore reale che un cambiamento climatico possa essere causato dal disgelo della Siberia e dal conseguente rilascio del metano in atmosfera. Tuttavia non sappiamo quanto metano è intrappolato nel permafrost marino. Secondo alcune stime sarebbero 1.600 miliardi di tonnellate - circa il doppio di quanto CO2 è presente attualmente in atmosfera.

Il permafrost marino è stato fino a pochi anni fa stabile. Fino a quando cioè non è iniziato il cospicuo rilascio di metano. L'alta concentrazione di metano in atmosfera alimenta l'effetto serra e si accelera l'effetto serra che a sua volta contribuisce a scongelare ulteriormente il permafrost in un processo dunque che i autoalimenta. Lo scenario peggiore è rappresentato dall'immediato e veloce rilascio di metano, come probabilmente si sarebbe già verificato una volta sul Pianeta. Secondo un rapporto del NOAA, la temperatura nella primavera siberiana nel periodo 2000-2007 è stata di una media di 4 gradi C più elevata rispetto alla media registrata nel periodo 1970-1999.

Via | BBC News

  • shares
  • Mail
13 commenti Aggiorna
Ordina: