Nigeria: lasciare il petrolio sottoterra è l'unico modo per proteggere ambiente e popolazione

nigeria petrolioL'unione di 117 associazioni nigeriane ha suggerito al governo una linea politica per proteggere le foreste del paese: lasciare il petrolio sottoterra, per salvaguardare l'ambiente e tutelare la popolazione. La Nigeria è, infatti, il primo produttore africano di petrolio e sull'estrazione del petrolio nel Delta del Niger si basa l'intera economia del Paese. A pagarne il prezzo sono le popolazioni indigene che perdono il proprio ambiente e vengono costantemente intossicate.

L'estrazione del petrolio in Nigeria non ha portato alcun beneficio per le popolazioni locali, né è servita da leva di sviluppo per altri settori: le conseguenze della ricchezza del sottosuolo nigeriano hanno portato soltanto alla distruzione di ettari di foresta, ad un elevato tasso di inquinamento e a morti per intossicazione, oltre ad aver portato alla morte dell'ecologista Saro-Wiva che si era opposto all'attività della Shell nel Sud del Paese.

Per questo le associazioni nigeriane si sono riunite insieme a Friend of the Earth Nigeria e al Ministero Federale dell'Ambiente degli Stati del Delta del Niger per chiedere al governo una consultazione politica che possa prevedere lo sviluppo di una Nigeria post-petrolifera.

Mentre si investono miliardi di dollari per cercare di compensare le emissioni dovute all'industria petrolifera, alle associazioni nigeriane è venuta in mente la soluzione più ovvia: lasciare il petrolio sottoterra e basare l'economia della regione su sistemi di sviluppo sostenibile, dato che l'estrazione dell'oro nero ha portato alle popolazioni soltanto distruzione, inquinamento e morte.

via | salvaleforeste

Foto | Flickr

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