AIAB: "E' il marchio di garanzia Qualità-lavoro la nostra etichetta etica nel biologico"

L'aiab ha la sua etichetta etica:Qualità lavoro Dopo l'annuncio fatto ieri da Luca Zaia Ministro per l'agricoltura, a proposito dell'introduzione di etichette etiche per quei prodotti alimentari ottenuti con il rispetto dei lavoratori, l'AIAB, Associazione Italiana Agricoltura Biologica, mi ha inviato una mail in cui mi spiega che le aziende che producono secondo il metodo biologico già adottano le etichette etiche.

La proposta del Minisro Zaia è giunta a seguito degli scontri di Rosarno e della guerra civile che si è scatenata tra extracomunitari e cittadini calabresi facendo emergere una dura realtà, quella dello sfruttamento dei lavoratori agricoli, più spesso stagionali. Spiega AIAB:

A Rosarno, così come in tanti altri parti d'Italia, i prodotti della terra sono spesso pagati una miseria a chi li raccoglie: pochi centesimi al chilo per frutta e ortaggi che vengono venduti a prezzi maggiorati anche del 4-500%. A lavorare sui campi sono in gran parte immigrati clandestini, costretti a condizioni di vita indegne di uno stato civile.

Nel comparto biologico, invece, già da tempo esiste un' autoregolamentazione che ha introdotto il marchio di garanzia "Qualità-lavoro". Spiega Aiab:

Su questa strada, l'Associazione Italiana Agricoltura Biologica e la Uila, Unione Italiana Lavoratori Agroalimentari, hanno intrapreso i primi importanti passi già da alcuni anni, istituendo il marchio di garanzia Qualità-Lavoro. Uila e Aiab, infatti, hanno individuato un sistema volontario di certificazione aggiuntiva per le aziende agricole biologiche che pone al centro il rispetto dei diritti dei lavoratori, a partire dalla sicurezza e dalla regolarità del contratto, troppo spesso disattesi nel settore agricolo. Le aziende rispondono alla nuova richiesta che viene dal mondo del consumo, sempre più attento alla qualità del prodotto, ma anche agli aspetti relativi alla qualità del lavoro. Il marchio “Qualità Lavoro” è nato nell’aprile 2007 dalla sottoscrizione al Cnel del Protocollo d’intesa Uila-Aiab, con la finalità di promuovere il biologico e la qualità del lavoro nel settore. Le aziende che aderiscono al marchio si impegnano così a non utilizzare lavoro infantile, non attuare discriminazioni razziali, culturali o di genere, non praticare punizioni corporali o violenza verbale; inoltre garantiscono: luoghi e condizioni di lavoro salubri e sicure, il rispetto del diritto all’attività sindacale, l’osservanza degli orari di lavoro legali e un salario che soddisfi i bisogni essenziali del lavoratore.

Foto | Flickr

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