Gelo invernale e cambiamenti climatici: ma che fine hanno fatto El Niño e la corrente del Golfo?

Temperature polari
Un insolito inverno freddo ha colpito l'Europa e il Nord America. Il global warming, cavallo di battaglia del COP15, il fallimentare meeting che avrebbe dovuto unire tutti i paesi della Terra in un accordo comune per la lotta ai cambiamenti climatici per ora sembra messo da parte, almeno nelle preoccupazioni dei media.

Che fine hanno fatto La corrente del Golfo e El Nino?
Che fine hanno fatto La corrente del Golfo e El Nino? Che fine hanno fatto La corrente del Golfo e El Nino? Che fine hanno fatto La corrente del Golfo e El Nino?

Secondo la NASA, il gelo da dicembre 2009 a oggi sarebbe stato causato da una fase negativa della North Atlantic Oscillation o NAO. L'immagine in alto mostra l'impatto negativo come osservato dal satellite Earth della Nasa. L'aria fredda proveniente dall' Artico ha gelato la superficie terrestre anche alle latitudini medie mentre il terreno artico, come quello della Groenlandia e dell'Alaska, era molto più caldo del solito.

Secondo 3BMeteo:

A livello meteorologico la risposta è quasi banale: il vortice polare è talmente debole da permettere blocchi anticiclonici a latitudini artiche e reiterate colate gelide. Ok, perfetto...ma cosa rende il vortice polare così vulnerabile? E soprattutto, come può essere così debole proprio in corrispondenza di un picco del Nino? La risposta potrebbe risiedere sia nella reiterata debolezza dell'attività solare, sia nella presenza di anomalie negative lungo il Pacifico nord americano (PDO-). Quest'ultime, in particolare, pare siano alla base dell'anomalo andamento del termoclino del Nino, che anziché portarsi a ridosso delle coste del Perù continua a vivacchiare nel mezzo del Pacifico Tropicale (sub-Modoki). A questo possiamo aggiungere il riscaldamento stratosferico osservato a fine novembre in Canada (nulla a che vedere però con un major-warming stile '85) e la minor incisività della Corrente del Golfo, palesata dalle scarse anomalie mensili legate alla AMO.

Dunque si tratterebbe di oscillazioni climatiche naturali dovute al meccanismo in gran parte sconosciuto del clima?

Foto | NASA, SottNett, Holikaw

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