Certificati Bianchi: In 5 anni con i titoli di efficienza risparmiati 5 milioni di Tep

Lampadina a risparmio energeticoPoche settimane fa l'AEEG ha pubblicato un interessante rapporto sulla situazione dei Certificati Bianchi in Italia. Ebbene, secondo il documento, emerge come in meno di cinque anni, ovvero dal gennaio 2005 (anno di istituzione di questo particolare meccanismo) al novembre 2009 siano stati tagliati oltre 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep). Dai dati emerge inoltre che più di 2 milioni di Tep riguardano il periodo che va da giugno 2008 a maggio 2009, nel quale è stata realizzata quasi la metà dei risparmi complessivi.

In pratica, fanno sapere i responsabili dell'AEEG, è stato come “spegnere” per un intero anno due centrali termoelettriche da 600 MW ciascuna, evitando l’emissione di oltre 5 milioni di tonnellate di CO2. Risultati eccezionali? Al di là del fatto che il meccanismo di questi titoli di efficienza energetica riscuota una certa ammirazione anche all'estero (tanto che l'Italia è spesso citata ad esempio per l'istituzione di questo meccanismo, per quanto lo Stato ideatore sia il Regno Unito) mi rimangono però alcuni dubbi.

I Certificati Bianchi stanno davvero entrando nella cultura degli italiani o semplicemente questa crescita esponenziale degli ultimi anni è più che altro dovuta all'aumento della quota obbligatoria di possesso di questi titoli che cresce di anno in anno per i soggetti obbligati distributori di energia? Che la risposta stia nella seconda domanda? Chissà, di certo per vedere risultati apprezzabili bisognerà attendere ancora molti anni ed è questa una cosa preoccupante, anche e soprattutto in considerazione del fatto che le fonti energetiche tradizionali hanno ripreso l'aumento dei loro prezzi.

In fondo, se ci pensiamo bene, a quanti di voi è stato proposto da parte di un distributore di energia un intervento di efficienza energetica col fine di dargli la possibilità di generare questi titoli? Probabilmente pochi.

Insomma i risultati ottenuti, secondo il mio modesto parere, al momento non consentono autocelebrazioni, ma soltanto consentono di fare una seria riflessione sul fatto che ci sia ancora molto da lavorare in questo campo. Due potenziali centrali spente sulla base di una popolazione italiana di circa 60 milioni persone è secondo me appena una goccia in un oceano.

Ovvio, il meccanismo è giovane, ma per crescere l'Autorità dell'energia e la politica italiana dovrebbero forse iniziare a spingere maggiormente sull'acceleratore.

Ultima nota da segnalare, sempre a proposito del report dell'AEEG, è il fatto che l’analisi mostra come ogni tonnellata equivalente di petrolio risparmiata consente un minor costo di entità compresa tra i 118 e i 587 euro per il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei mirati al contenimento delle emissioni di gas serra e allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Via | Autorita.energia.it
Foto | Flickr

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