Sardegna: Serpentara in vendita. Scatta l'occupazione

Isola di SerpentaraFu curioso, qualche tempo fa, ciò che accadde sull'isola di Mal di Ventre in Sardegna, dove un partito indipendentista sardo ne occupò il territorio. L'obiettivo era quello di rendere l'area indipendente sia dall'Italia che dalla Sardegna stessa. Non passa un anno ed ecco che un altro paradisio naturale finisce sotto gli onori della cronaca.

Parliamo dell'isola di Serpentara, sita presso Villasimius (Provincia di Cagliari), messa all'asta per la terza volta dal Tribunale Civile di Cagliari. L'isola è un vero e proprio paradiso granitico dove però è assolutamente vietato edificare in quanto fa parte di un'Area Marina Protetta. Nei giorni scorsi il territorio è stato occupato, proprio come avvenne a Mal di Ventre, da un gruppo indipendentista capitanato da Doddore Meloni.

Motivo dell'occupazione? Stando alle dichiarazioni dello stesso leader indipendentista la causa è da ricercarsi non solo nella messa all'asta dell'isola, ma anche nella conseguente possibilità che privati, che non hanno nulla a che vedere con la realtà sarda, la possano acquistare. Il rischio, fa sapere Meloni, è concreto ed anzi pare già sia stata messa su una cordata pronta a rilevarla.

Serpentara attualmente è di proprieta di una società romana, dichiarata fallita qualche anno fa. Meno certo sulle possibilità di vendita dell'isola è invece il Sindaco di Villasimius Tore Sanna, il Comune più vicino al territorio. Che qualcuno si presenti ad acquistare l'isola, dice il Sindaco, la vedo possibilità molto remota, considerando che il businnes, dato il divieto di costruire, sarebbe ridotto al lumicino.

Ciò che si dovrebbe fare, continua Sanna, sarebbe che ad acquistare Serpentara fosse la stessa Regione Sardegna in modo che quest'ultima la possa poi cedere all'Ente gestore dell'Area protetta: solo in questo modo si potrebbe proteggere il fragile ecosistema dell'isola in maniera più oculata.

Effettivamente le parole del Sindaco non fanno una piega, anche perché anche se un privato decidesse di investire una cifra così alta (base d'asta 600.000 euro) su un'isola inedificabile, potrebbero nascere dei concreti problemi sulla sua gestione.

Intanto seguiamo l'evolversi della situazione, in gioco c'è uno dei più bei paradisi naturali incontaminati del mediterraneo. La speranza, ovviamente, è che la Regione Sardegna si assuma concretamente responsabilità che come in questo caso ha il dovere di prendersi.

Via| Unionesarda.ilsole24ore.com ; Corriere.it
Foto | Flickr

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