Anno internazionale della biodiversità: l'Europa si impegna a fare di più

Oggi, è stato inaugurato l'anno internazionale per la tutela delle biodiversità, in Europa. Ed è stato una triste cerimonia di apertura in cui la Commissione Europea, a Bruxelles, ha fatto sapere che l'UE non riuscira' a realizzare gli obiettivi che si era data negli ultimi 10 anni per la protezione delle specie. I diversi ecosistemi si stanno lentamente sgretolando sotto il peso dell'antropizzazione. E del bracconaggio: il principale pericolo per il lupo, ad esempio, che pure sta rispondendo benissimo ai tentavi di recupero sulla nostra penisola ma è inerme, purtroppo, di fronte alle trappole e ai fucili.

Stavros Dimas, il commissario europeo all'ambiente, pochi giorni dopo aver lanciato l'allarme per la caccia al tonno rosso - la cui popolazione si è ridotta dell'85% rispetto agli anni novanta per lo più a causa della moda scoppiata per il sushi - ha fatto sapere che è necessario improntare nuove strategie e traguardi. Il bilancio degli sforzi fatti dai paesi membri, benché per certi aspetti lodevole, non è sufficiente. Le specie continuano a estinguersi ad una velocità allarmante: stimata tra le 100 e le 1000 volte più alta del normale. Solo il 17% degli habitat presenti nel vecchio continente ha una condizione favorevole di conservazione. A maggior rischio, ovviamente, le zone umide e i litorali.

Il livello di ambizione piu' elevato e' quello di aggiungere agli impegni precedenti l'aumento del contributo europeo alla prevenzione a livello mondiale

Così, si è chiusa oggi la cerimonia di apertura europea per l'anno internazionale della biodiversità. Ci auguriamo che nel corso di questi dodici mesi vengano fatte le programmazioni necessarie per un piano efficace di tutela degli ecosistemi e dei loro abitanti e, soprattutto, che vengano attuate pienamente.

Foto | Flickr

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