Oggi, mi rilasso col wwoofing!

Chi di noi, addentando un panino insapore nella pausa pranzo o magari in macchina costernato in mezzo al traffico, non ha mai sognato di trovarsi altrove.... Magari in campagna, a guardare i colori del tramonto o a sentire il piacere della terra umida sulle mani, assaggiando leccornie tipiche con un gusto nuovo, tra gente simile a noi che viaggia - ma con pochi soldi - e conosce, assaporando la realtà non dall'esterno ma toccando, parlando.. e perchè no, "moderatamente" lavorando.

Questo è tutto quello che offre l'associazione WWOOF, ovvero World Wide Opportunities on organic farms. In italiano, più semplicemente: opportunità nelle fattorie biologiche del mondo intero. Nato circa 40 anni fa per permettere alla gente comune, spesso sopraffatta dalla vita di città, di assaporare per pochi giorni o settimane, un'esperienza unica in aziende biologiche che in cambio di vitto e alloggio (e una quota d'iscrizione annuale tra i 15 e i 20 euro) chiedono solo qualche ora (non più di mezza giornata, ma a volte - specialmente in America Latina - si parla anche soltanto di qualche minuto...) di lavoro al giorno. Rimangono escluse, ovviamente, le mansion i che potrebbero risultare pericolose.

E' un'occasione per studenti d'agraria, per coloro i quali hanno bisogno di essere istruiti, sul campo, all'agricoltura biologica e alla sostenibilità in genere ma anche un divertente laboratorio dove conoscere gente di ogni nazionalità riunita in allegria per impastare il pane o raccogliere pomodori e lamponi... In questo modo, il beneficio è duplice: per chi lavora e si rilassa seguendo i ritmi sereni della natura e per le fattorie biologiche che hanno bisogno di aiuto. Attualmente alla "rete" italiana appartengono circa 300 aziende ma si tratta di un fenomeno in espansione che travalica l'Europa: in Australia, ad esempio, le fattorie interessate sono oltre 1.500.

Foto | Flickr

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