Canile Lager del Salento, al Comune di Tricase è tutto regolare

I cani pronti a essere adottati nel Comune di Tricase

Dopo aver pubblicato il post sulle presunte condizioni del canile lager di Tricase in provincia di Lecce, ho telefonato in Comune per chiedere maggiori informazioni sulla situazione. Non sono riuscita a rintracciare il sindaco ma Concetto Scuderi funzionario dell'Ufficio Ambiente che mi ha dato le risposte che vi riporto.

Ammette- Scuderi che il canile è sovraffollato, ma che comunque non vi sono né problemi di cibo né di pulizia. Spiega che serve più comuni e non solo quello di Tricase. Delle condizioni dei cani specifica, che quelli fotografati non appartengono a Tricase e che sono cani malati perché già portati al canile in quello stato.

Mi dice Scuderi:

Il cane che vedete nella foto con la zampa gonfia soffre di una neoplasia, mentre il cane con gli occhi ridotti in quel modo ha la leshmaniosi. Il cane glabro soffre di alopecia. La Asl deve ricoverare in canile tutti quei cani malati, incidentati o pericolosi. Dunque in canile si troveranno sempre cani con problemi di qualche tipo. Purtroppo sebbene i veterinari poi, per la maggior parte dei casi li guariscano sono costretti a rimanere in canile perché per legge poi non li possiamo più liberare finché non sopraggiunge un adozione. Al canile c'è un cane dolcissimo ospite in gabbia da 8 anni. Ecco, forse questo è il vero scandalo: una legge che ci costringe a tenere detenuti cani sani e tranquilli.


Tra l'altro mi spiega che le foto pubblicate sono state ottenute con un escamotage e non da volontari che lo frequentano. Infatti, al canile si sono presentate due persone che hanno dichiarato di aver perso un cane e hanno chiesto di poterlo cercare. Nessuno ha mosso obiezione e dunque sono stati lasciati liberi di girare tra le gabbie. Invece, a proposito della visita di Edoardo Stoppa di Striscia la notizia, il cui servizio sebbene girato il 14 gennaio non è andato ancora in onda, spiega Scuderi che a loro è stata rivolta solo una domanda: se fossero in regola con i pagamenti delle rette di mantenimento per i cani.

Mi ha detto Scuderi:

Il Sindaco, anche senza richiesta formale, ha mostrato i documenti che attestano la regolarità dei nostri pagamenti. Comunque, tengo a chiarire che il proprietario del canile, anche se da altri comuni non sta ricevendo le quote certamente non lascia morire di fame i cani. Inoltre la Asl è continuamente presente così come il nostro comune impegnato a visionare che ai cani non sia fatto mancare nulla.

Aggiunge Scuderi che il loro sogno sarebbe un canile a stabulazione libera. Per ora, però il progetto resta un sogno perché intanto la retta mensile per ospitare i cani di Tricase è piuttosto elevata e inoltre puntano a fare prevenzione sul territorio. La richiesta è quella di un gruppo di agenti per la polizia ambientale poiché i pochi vigili urbani non riescono a stare dietro alle continue infrazioni.

Mi spiega Scuderi:

I reati che vorremmo colpire sono tanti: dalle deiezioni dei cani per strada, cani, si badi, non randagi ma al guinzaglio con accompagnatori che si disinteressano poi di raccogliere gli escrementi allo sversamento illegale di rifiuti in zone che abbiamo appena terminato di bonificare.

Ma per fare ciò ci vogliono sia soldi sia la collaborazione dei cittadini e per ora a Tricase fanno un passo alla volta e inizieranno nei prossimi mesi a divulgare tra i concittadini la cultura del rispetto degli animali per evitare aumenti la popolazione dei cani randagi a causa degli abbandoni estivi. Intanto sul sito del Comune di Tricase è stato lanciato già lo scorso novembre (dunque in tempi non sospetti) l'appello per adottare uno dei tanti cani di quello che sarebbe un canile lager (in alto la foto dei cani adottabili).

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