Contro l'estinzione, la tigre di Sumatra va in giardino

Il governo Indonesiano ha ideato un modo molto personale e assolutamente discutibile per rispondere al pericolo d'estinzione che grava sulle tigri di Sumatra: il rilascio di apposite licenze che permetteranno ai beneficiari di adottarne un esemplare - fra i 30 attualmente disponibili (in cattività) -, facendone animali "da compagnia". Basterà avere a disposizione 100 mila dollari, uno spazio minimo di 60 metri quadri (poco più di un monolocale!) e una gabbia (!) sufficientemente ampia...

Del resto, chi non vorrebbe una tigre in giardino? Gli esempi in tal senso purtroppo non mancano e, a poche ore dalla proposta, sono già volate le offerte da parte di facoltosi magnati che, sulla scia di Scarface, hanno evidentemente bisogno di questo felino per sentirsi davvero all'altezza di ogni situazione.

Il reale problema è che - con buona pace anche della convenzione Cites sul commercio di animali o parti di essi - nessun governo pare voler prendere sul serio le proprie responsabilità in tema di tutela degli animali. Evidentemente, proporre misure contro la deforestazione e sanzioni severe per chi viene trovato con animali vivi o con resti di essi non è abbastanza redditizio. Come al solito, ciò che non produce reddito non viene neppure preso in considerazione. Non è un caso, infatti, che anche l'Islanda abbia cominciato a pensare di ridurre il proprio consumo di carne di balena proprio quando il whale watching ha dimostrato di poter garantire un numero sempre crescente di introiti...

Al di là di ogni riflessione e sperando che la proposta del governo indonesiano si sostanzi in una mera provocazione, c'è da augurarsi che "l'anno della tigre", che avrà inizio a febbraio secondo il calendario cinese, sarà davvero l'anno della celebrazione di questo splendido felino - e della biodiversità tutta - e non quello, ancora una volta, della sua scomparsa scandita dall'inazione dei governi.

Fonte | utilitymagazine
Foto | Flickr

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