Dal Corano alla tutela ambientale: il Marocco prepara la Carta Ambiente

Il Marocco si pone alla testa dei paese africani per la tutela dell'ambiente: è quanto emerge dalle consultazioni effettuate in questi giorni e che porteranno, entro il mese di marzo, alla redazione di una Carta Ambiente da parte dell'esecutivo.

Istruzioni precise al Governo in merito alla questione sono state rilasciate dal sovrano Mohamed VI a più riprese, durante gli scorsi mesi e rientrano nell'ambito di un più ampio programma di tutela ambientale che passa anche per la riduzione dell'uso dei sacchi in polietilene a favore di altri imballaggi più ecologici.

La svolta verde del Marocco, in realtà, non costituisce soltanto la necessaria risposta al problema dei cambiamenti climatici e alla necessità di fondare uno sviluppo che sia anche sostenibile, ma affonda le proprie motivazioni nello stesso Corano e nei precetti islamici che ne costituiscono il fondamento. L'esistenza dell'individuo, infatti, viene qui precisato che debba essere dedicata alla preservazione della vita umana, alla protezione dell'ambiente e alla moderazione nell'uso delle sue risorse. Di fatto, un piccolo breviario sulla sostenibilità che esprime la maggiore lungimiranza del passato riguardo alla tutela e al rispetto della natura.

La questione è di interesse nazionale. E ciascuna delle 16 regioni del Marocco dovrà presto dotarsi di un osservatorio ad hoc in partenariato con le autorità centrali per monitorare la situazione e, insieme, proporre eventuali misure di tutela. In questo modo, scienziati, ricercatori, esponenti di varie ONG e della pubblica amministrazione, nonché privati cittadini e professionisti saranno coinvolti in maniera trasversale e a tutti i livelli per effettuare le necessarie proposte in un'ottica di ampio coinvolgimento della popolazione locale.

Via | Magherebinfo
Foto | Flickr

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