Bollette meno care per le grandi imprese di Sicilia e Sardegna?

Banconote euroBollette della luce meno care per le grandi aziende energivore a patto che accettino il possibile distacco dalla rete elettrica. È questo il Piano proposto dal Ministero per lo Sviluppo Economico per ridurre i costi energetici delle grandi imprese attive in Sicilia e Sardegna, fra cui quelle che sono attualmente in condizione di maggiore crisi ovvero la multinazionale americana dell’alluminio Alcoa in Sardegna e quella di Portovesme (Cagliari) i cui lavoratori sono da qualche tempo in cassa integrazione.

Motivo di tale presa di posizione è il fatto che la dirigenza dell'Alcoa, una delle aziende a maggior profitto e che impiega un alto numero di lavoratori nell'Isola, aveva imputato agli alti costi energetici il motivo della propria sopravvivenza.

Dalla Regione Sardegna intanto, dopo la proposta avanzata dal Governo, fanno sapere: con questo sistema si garantisce una tariffa energetica di 30 euro a MWh e non si concede più alla multinazionale statunitense la possibilità di accampare scuse pretestuose. Attesa intanto per questo pomeriggio la risposta dell'azienda Alcoa in merito alla proposta.

Al di là di tutto resta da valutare come si esprimerà la Commissione Europea in merito alla decisione, considerando che la proposta del Governo italiano potrebbe essere sanzionabile come aiuto di Stato, pertanto via non percorribile.

Rimane un ultimo dubbio, puramente personale. Siamo davvero sicuri che il provvedimento possa dare degli effetti tangibili sia in materia di organizzazione nella distribuzione di elettricità dalla rete che in termini ambientali?

Ricordiamo infatti che si tratta di imprese particolarmente energivore il cui "non bisogno" di elettricità durante l'arco di un anno è limitato probabilmente solo a pochissime ore. A tal proposito siamo curiosi di vedere quale sarà l'evolversi della situazione nei prossimi giorni.

Via | Ilsole24ore.com
Foto | Flickr

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