Dalla parte della Riserva Marina nelle Chagos

La Gran Bretagna, nella giornata di domani ( 5 marzo 2010), avrà la possibilità di fare delle Chagos la più grande area marina del mondo dando una concreta chance di conservazione alle specie ittiche in tempi in cui, queste, risultano quanto mai minacciate dall'overfishing e dall'acidificazione degli oceani.

Più in dettaglio, l'arcipelago Chagos (il più grande atollo del mondo) si estende per circa 250.000 miglia quadrate in una porzione dell'Oceano Indiano che ospita oltre 220 specie di corallo e 1.000 di pesce (tonni, squali..) ed è costituito da 55 isole di sovranità britannica tutte disabitate eccetto una, la Diego Garcia, attualmente nota come base militare statunitense. La possibilità di rendere questa meravigliosa porzione di mare un'area marina protetta è stata sollevata durante il summit del Commonwealth del novembre 2009 a Trinidad e Tobago, dal premier delle Mauritius, Ramgoolam, e da Gordon Brown auspicandone l'inclusione tra i beni dell'Unesco. La decisione, al termine di un publico consulto, sarà presa nella giornata di domani ed è violentemente osteggiata dalle compagnie di pesca, su larga scala, e che potrebbero, con le loro pressioni, impedire la realizzazione di questo splendido progetto.

Studi recenti ci regalano proiezioni luttuose di oceani completamente sfruttati dalla pesca nell'arco di soli 38 anni, mentre, nel giro di 100 anni, tutte le barriere coralline potrebbero essere morte. Regalare un'aria marina protetta di così ampia scala non costituirebbe solo un'imponente nursery per i pesci ma anche un'effettiva presa di posizione da parte dei governi nei confronti della tutela della biodiversità. E' un appuntamento che non possiamo perdere! Fino a domani, è possibile fare sentire la nostra voce firmando qui la petizione..

Foto | Flickr
Via | comunicato stampa

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