
Come promesso dall’amministrazione di Firenze, dopo l’impianto di Sant’Ambrogio ecco un nuovo impianto fotovoltaico installato al Parterre per alimentare colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Ricordo che l’impianto fotovoltaico di Sant’Ambrogio è stato il primo di questo tipo in Italia e si tratta come detto nel post segnalato precedentemente di un esperimento. Intanto non è previsto scambio sul posto.
Scrive l’amministrazione fiorentina nel comunicato stampa:
Il nuovo sistema, promosso dall’assessorato all’Ambiente e realizzata dalla società fiorentina Eta-Florence, è alimentato da un impianto fotovoltaico della potenza di 1,7 kw installato su una porzione della copertura del Parterre. Le caratteristiche principali sono la totale rinnovabilità della fonte energetica e l’assenza di sostanze inquinanti durante tutto il ciclo della produzione. L’impianto solare utilizza anche un display che fornisce le informazioni operative sul funzionamento dell’impianto: i kwh di energia elettrica prodotta, la potenza in kW e la quantità di anidride carbonica non immessa nell’atmosfera.
Via | Comune di Firenze

La tendenza a cercare soluzioni alternative, e più verdi, ai classici motori termici a combustibili fossili si diffonde anche nell’aviazione civile e, in particolare, nel settore turistico. Secondo quanto riporta il sito di settore AV Web, infatti, Cessna ha intenzione di produrre un modello 172 totalmente elettrico.
E, per di più, anche in fretta: forse già entro l’anno. O, almeno, così dice il Ceo dell’azienda Jack Pelton che ha anche ammesso che ci sono già accordi di collaborazione con Bye Energy, società specializzata nelle soluzioni verdi dedicate all’aviazione. Secondo Pelton, infatti
Se guardiamo al panorama dei combustibili alternativi per gli aeromobili dell’aviazione in generale, il propulsore elettrico offre vantaggi significativi, ma ci sono sfide sostanziose per arrivarci. Crediamo che Bye Energy sia sulla buona strada per comprendere tali sfide e come superarle
E George Bye, fondatore di Bye Energy, ringrazia dichiarandosi onorato della scelta di Cessna:
Siamo onorati di lavorare con Cessna in questa grande sfida. Il supporto di Cessna al programma elettrico ed ibrido è vitale per portare l’aviazione nel futuro
Se son rose, fioriranno…
Via | Mondo Elettrico, AV Web, Bye Energy
Foto | Flickr
A fine mese il presidente boliviano Evo Morales dovrebbe recarsi in Corea per un incontro di alto livello incentrato sullo sviluppo dell’estrazione del litio.
Materiale fondamentale per costruire le batterie elettriche di migliore qualità, quelle destinate anche ai veicoli elettrici ed ibridi del futuro prossimo, il litio è al centro dell’economia di entrambi i paesi: in Bolivia si trova il 40% delle riserve stimate mentre in Corea ci sono le principali aziende, come Lg e Samsung, produttrici di batterie.
L’incontro, se fosse confermato, potrebbe portare ad un accordo di fornitura privilegiata del litio boliviano alle industrie coreane. Se si tratti di un buon segno per il mercato dei veicoli elettrici è ancora presto per dirlo. Certamente, se ci sarà un accordo pluriennale di fornitura del litio alla Corea da parte della Bolivia, ciò potrà portare ad una stabilizzazione del mercato e a prospettive più certe.
Cosa molto gradita agli investitori. Non è detto, però, che l’accordo verrà trovato su un prezzo favorevole al consumatore finale.

Due impianti fotovoltaici installati sui tetti dei depositi degli autobus di Forlì e Cesena produrranno energia alettrica per alimentare i bus elettrici. L’operazione è messa in atto da RInnova, Romagna Innovazione con il progetto Green2 Trasportation nato in Atr Forlì Cesena, l’azienda municipalizzata dei trasporti.
Gli impianti saranno pronti a settembre e produrranno energia immediatamente utile con la previsione di far risparmiare a Forlì e Cesena 121 tonnellate di Co2 annue.
Spiega RomagnaOggi:
Il progetto firmato da RInnova è corredato inoltre da numeri decisamente interessanti relativi alla produzione di energia: a Forlì gli autobus elettrici consumano 100.000 kWh/y (kilowattora per anno); l’energia potenzialmente producibile dal fotovoltaico nel deposito di via Pandolfa è oltre 120.000 kWh/y, pari al 120% del fabbisogno degli autobus elettrici. Cesena il consumo dei bus è superiore (250.000 kWh/y), e l’energia potenzialmente producibile dal deposito Spinelli è oltre 115.000 kWh/y (46% del fabbisogno). Nel complesso, il consumo di energia elettrica degli autobus di Forlì e Cesena è di 350.000 kWh/y; quindi di questi ben 235.000 kWh/y potranno essere prodotti grazie ai due impianti fotovoltaici installati da ATR, a copertura del 67% del fabbisogno complessivo.
Foto | Atr
Due buone notizie per Toyota e le auto ibride dai recenti dati di mercato. La prima la riporta Green Car Congress: la Prius è l’auto più venduta in Giappone da ben 14 mesi.
Green Car Congress, inoltre, aggiunge anche che il mese di luglio, appena trascorso, è stato particolarmente buono per la Prius con 34.456 vetture vendute, +24.3% rispetto al 2009. Il motivo del boom di mezza estate è semplice: a settembre scadono gli ecoincentivi previsti dal governo giapponese per le auto elettriche e ibride e, così, i consumatori si sono affrettati a firmare i contratti.
Toyota, poi, ha annunciato di aver raggiunto il milione di auto ibride vendute nel solo Giappone. Il mercato di casa, quindi, è particolarmente generoso con quest’azienda. Nel resto del mondo le cose sono ben diverse e i numeri inferiori. Un po’ per minore coscienza ambientale, un po’ per la mancanza in molti paesi, Italia compresa, di incentivi statali specifici per le ibride, siamo lontanissimi dai numeri del Giappone.
E dire che, proprio l’Italia, fino a poco tempo fa aveva ottimi incentivi specifici per questo tipo di auto mentre in Inghilterra, recentemente, il neo-premier Cameron ha riconfermato il bonus statale sia per le ibride che per le elettriche. Incentivi non da poco: fino a 5.000 sterline.
Via | Green Car Congress, GreenIters
Foto | Flickr
Buone notizie per i veicoli elettrici: il colosso giapponese dell’elettronica Sanyo ha terminato la costruzione di una nuova fabbrica di batterie a ioni di litio capace di produrre circa un milione di celle al mese.
L’impianto, ubicato nella zona industriale della città giapponese di Kasai, si estende su una superficie di quasi 43 mila metri quadri e nasce per sopperire all’incremento della domanda di batterie nel mercato delle auto elettriche e ibride nei prossimi anni.
L’accumulatore, infatti, è uno dei componenti più cari delle auto elettriche e un incremento dell’offerta può contribuire ad abbassarne il prezzo finale. Fino ad oggi Sanyo aveva prodotto solo batterie al nichel-metallo idruro per Ford, Honda, Volkswagen mentre le nuove batterie prodotte a Kasai sono destinate anche alla flotta elettrica prodotta da Suzuki.
Via | Sanyo

In Italia c’è vuoto legislativo rispetto alla conversione di auto termiche in auto elettriche e dunque queste autovetture si trovano nel limbo delle auto immatricolate come prototipi e con targa di prova. Ciò però non ha impedito che si sviluppasse una bella comunità, Eurozev, Zero Emission Vehicles, dedita alla conversione delle vetture. La community ha approntato anche un kit di facile montaggio, il retrofit elettrico che costa, se realizzato con materiali di riciclo, intorno ai 2000 euro; 12mila o più se si usano materiali nuovi e particolarmente avanzati incluse batterie Zebra, Nichel Idruri, ecc.
Per gli appassionati del fai da te, ecco il link a un elenco di 40 blog che dispensano corsi, consigli e trucchetti per convertire un auto termica in auto elettrica. Nel mondo le comunità di questo tipo sono numerose e ben collegate.
La vettura ideale da convertire è la vecchia Fiat 500, affettuosamente chiamata cinquino (a me piacciono le Fiat 600 e la Fiat 800), ma comunque ogni auto può essere convertita. Di certo con la Fiat 500 si accumulano notevoli vantaggi grazie alla leggerezza del telaio (qui la pagina che spiega la parte tecnica e i video della prova su strada)
Continua a leggere: I migliori 40 blog per imparare a convertire l'auto termica in auto elettrica
David Cameron benedice le auto elettriche e conferma gli incentivi anche per le auto ibride da gennaio 2011 e che dureranno fino a marzo 2012. Lo ha annunciato il nuovo segretario ai trasporti Philip Hammond.
Dunque, agevolazioni per un massimo di 5000 sterline che pesaranno alle casse dello stato per 43milioni di sterline, circa 60 milioni di euro.
E per favorire la diffusione delle auto elettriche e degli ibridi plug-in sono state investite sostanziose risorse per mettere in piedi la rete di distribuzione. A Londra, Milton Keynes e nor est dell’Inghilterra saranno disponibili entro fine anno 11mila colonnine elettriche per la ricarica. A seguire sarà coperta poi l’intera Gran Bretagna.
Via | Autoblog, Quattroruote
Foto | Flickr
Il Comune di Roma ha presentato oggi gli 8 risciò elettrici che saranno usati per visitare Villa Borghese. L’uso sarà poi esteso anche al Centro Storico e a Trastevere. A pedalare ex detenuti che sono così reintegrati nel mondo del lavoro. Il servizio è gratuito. la prenotazione può essere fatta chiamando il numero di cellulare: 3206917906. A brebe sostituiranno le botticelle trainate da cavalli?
Si legge sul comunicato ufficiale:
Il servizio, gratuito fino a settembre (termine fissato per la fase sperimentale), è attivo ogni giorno dalle 9 alle 20. L’assessorato alle Politiche Ambientali e del Verde Urbano del Comune, collaborando al progetto finanziato dal Ministero della Giustizia, ha così inserito Roma nella lista delle prime città europee che sperimentano questo mezzo di trasporto a impatto zero, senza inquinamento atmosferico né acustico. Inoltre, per garantire la diffusione e il successo di questo nuovo servizio il Comune ha firmato un protocollo d’intesa con Federalberghi e Asshotel, categorie che rappresentano i più noti centri di accoglienza turistica del centro storico.
Foto | Comune di Roma
Se ci credono e scommettono i tosti esploratori di Overland giunti alla 13ma edizione, allora c’è da giurare che la scommessa sarà vinta: 4 veicoli robot elettrici, Porter della Piaggio (qui i dettagli tecnici), da Milano a Shanghai, per 15mila chilometri, alimentati solo da pannelli fotovoltaici ideati e costruiti dal VisLab Università di Parma (qui il progetto e il percorso da seguire live). Qui la video intervista al mitico Beppe Tenti.
Il Piaggio Porter elettrico in partenza con Overland 13



La sfida è senza precedenti:
Non solo, i 4 Porter non avranno autisti: ogni Porter è dotato di un sistema di guida autonoma. Un sistema di intelligenza artificiale veicolare sviluppato in oltre 15 anni dal VisLab dell’Università di Parma.
L’obiettivo di Overland 13 è dimostrare che:
Non solo è possibile trasferire merci dall’Europa all’Asia con veicoli elettrici, ma che in un futuro non troppo lontano questo sarà possibile tramite flotte di veicoli a guida autonoma. Già oggi sono previste, in tempi molto ristretti, applicazioni in ambito urbano per la consegna di merci con veicoli autonomi del tutto simili ai Porter Piaggio protagonisti di Overland 13.
Inoltre, grazie a un sistema di telerilevamento con cellulari saranno mappate, lungo tutto il percorso le emissioni di Co2. La carovana è partita ieri alle 12,00 da Milano mentre domani 22 luglio sarà a Roma alla presenza del Ministro degli Affari esteri Franco Frattini.