Ondata di calore negli Stati Uniti, un morto

Ondata di caldo eccezionale sul fronte sud degli Stati Uniti: temperature record ed un morto

In questi giorni si stanno toccando temperature record nel sud degli Stati Uniti: dalla California alla Florida, le temperature di questi giorni sono decisamente sopra la media stagionale (con punte di 42 gradi nelle città e di 54 nella Death Valley, la Valle della Morte) hanno portato ad innalzare il livello di guardia da parte delle autorità.

Sono infatti centinaia i ricoveri per malori: a Las Vegas, nel mezzo del deserto del Nevada, un anziano 80enne è morto per il caldo, non avendo l'aria condizionata in casa, mentre un altro uomo (anch'egli sprovvisto di aria condizionata, ma in auto) è andato fuori strada a causa di un collasso causato dal grande caldo: è ora ricoverato in gravi condizioni.

Il caldo nel deserto californiano, che ha fatto registrare il picco record di 54 gradi, è vicino al primato assoluto di 56,7 gradi registrato nella stessa zona degli Stati Uniti cento anni fa, il 10 luglio 1913.

L'ondata di caldo non sta mettendo a dura prova unicamente gli abitanti del sud degli Stati Uniti (in particolare del mid-west e della west coast), ma anche i servizi aeroportuali: con 47 gradi di punta infatti i decolli dall'aeroporto di Phoenix non sono garantiti.

Le città che hanno registrato valori record sono: 46,7°C a Phoenix (media 39,7°C), 46,1°C a Las Vegas (media 37,9°C), 43,3°C a Kingman (m 1050, Arizona) e Tucson (m 805, Arizona), 41,7°C a Winslow (Arizona, m 1505), 40,6°C a Salt Lake City (Utah, m 1288).

La costa est è invece più fresca, con precipitazioni anche piuttosto intense.

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