Terra dei Fuochi: per la manifestazione in 25 mila a Napoli, ma c'è tensione nei comitati

Per risolvere la questione ambientale nella Terra dei fuochi il governo presenta la task force intergovernativa ma per oggi 26 ottobre alle 0re 16 a Napoli è prevista la mobilitazione generale: attesi 100 mila manifestanti

26 ottobre ore 19,52. Anche Caterina Balivo è tra i manifestanti e la foto è presa proprio dal suo profilo twitter. Hanno sfilato da Piazza Dante a Piazza del Plebiscito di fronte la sede della Prefettura in 25 mila. La manifestazione è dunque stata imponente. Il corteo ha visto momenti di tensione sventati dalla Digos intervenuta a neutralizzare, ma si attendono conferme, alcuni rappresentanti di Casa Pound. Altra tensione che ha un po' smorzato l'entusiamo inziale si è avuto al termine del corteo quando sul palco è salito l'organizzatore Angelo Ferillo che ha sottolineato come l'intera manifestazione sia costata appena 150 euro e tantissimo lavoro dei volontari. Le contestazioni prò sono arrivate dai comitati contro l'inceneritore di Giugliano poiché avevano chiesto di poter parlare dal palco. In sintesi contestano la posizione di Ferillo sulle bonifche, poiché il direttore del sito de La Terra dei Fuochi chiede che prima sia annientato il fenomeno dei roghi e che poi si proceda alle bonifiche attraverso una gestione controllata. Il timore è che la pioggia di soldi che potrebbe presto arrivare sulla Campania si diostri solo una fonte di denaro e non l'opportunità di bonificare questa terra. Ferillo come riporta Una voce per tutti ha così risposto:

Noi siamo contrari al termovalorizzatore, vogliamo le bonifiche, e il nostro interlocutore non può essere il governatore Caldoro, il cui mandato scadrà tra non molto: alla nostra terra servono piani ventennali di risanamento.

26 ottobre ore 18:20 Si amplia lo stream su twitter delle immagini dalla piazza dove è in corso la manifestazione contro il biocidio nella Terra dei fuochi.

Foto | Blebradio su Twitter


Una task force per permanente per coordinare gli interventi nella Terra dei Fuochi. Ovvero prevenzione e controllo in ambito sanitario, ambientale e agricolo per risolvere la situazione in maniera radicale. La decisione è stata presa ieri al Viminale dopo la riunione tra il ministro degli Interni, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo, il ministro per l'Ambiente Andrea Orlando, della Salute Beatrice Lorenzin, del presidente della regione Campania Stefano Caldoro, dei prefetti di Napoli Francesco Antonio Musolino e Caserta Carmela Pagano, del capo di Gabinetto Luciana Lamorgese, del capo della Polizia Alessandro Pansa, del capo Dipartimento dei Vigili del fuoco e del soccorso pubblico Alberto Di Pace e dell’incaricato per il fenomeno dei roghi in Campania Donato Carfagna.

Il come poi si deciderà di intervenire non è ancora noto. Probabilmente il prossimo passo sarà dichiarare l'emergenza nazionale il che porterà a gestire direttamente i fondi destinati alle bonifiche. Ma la Campania conosce bene il meccanismo delle emergenze tant'è che con l'emergenza rifiuti una classe politica intera ci ha campato per 18 anni fino alla debacle di Antonio Bassolino, ma questa è un'altra storia, sebbene si intrecci per certi versi con questa.

Ma come fanno notare i comitati cittadini, non basta stanziare milioni di euro, va eradicato il fenomeno fin nelle sue radici più profonde: ovvero è necessario punire chi inquina con pena certa e avviare la raccolta differenziata efficiente nella Regione Campania e non a macchia di leopardo così come avviene ancora oggi.

Proprio su questi temi si terrà una manifestazione che si annuncia fortemente partecipata sabato 26 ottobre. Il coordinamento corre sui social e la mobilitazione generale, ha già accolto migliaia di adesione. Il corteo si riunirà nel pomeriggio in Piazza Dante a Napoli e percorrerà le strade della città fino alla sede della Prefettura in Piazza del Plebiscito.

Scrivono sulla pagina Fb gli organizzatori della mobilitazione generale che vede anche la partecipazione di molti vip:

Abbiamo un sogno. Portare nelle strade del capoluogo di questa regione una delle più grandi manifestazioni che la storia ricordi. Una grande Mobilitazione Generale di persone perbene. Un corteo. Non di silenzio. Non di lutto. Ma di ribellione civile e di grande indignazione. Mobilitiamo la società. Chiamiamo tutti a raccolta. Soprattutto la parte più giovane e viva di questa regione. Gli studenti. Scuole di ogni ordine e grado di Napoli, Caserta e delle altre province. Studenti. Insegnanti. Volontari. Tutti. Ci stanno avvelenando da troppi anni. Basta.

La foto in alto, invece, si riferisce ai 100 mila caffè che l'ultimo che arriva in piazza del Plebiscito dovrà pagare a tutti i manifestanti...

I vip per la Terra dei Fuochi e la mobilitazione generale del 26 ottobre 2013 a Napoli

Foto | Terra dei fuochi su Fb

  • shares
  • +1
  • Mail