Tifoni e uragani, come si formano e in quali periodi

Quali sono le fasi che portano alla formazione degli uragani e dei tifoni? In quali periodi e luoghi si sviluppano? Una breve guida

Dopo le devastazioni provocate con il suo passaggio nelle Filippine e l’imminente arrivo sulle coste del Vietnam, il tifone Haiyan ha riportato in prima pagina l’impatto devastante di questi eventi atmosferici altamente impattanti.

Ma come si formano tifoni e uragani e, soprattutto, in quali stagioni colpiscono le regioni a ridosso della fascia equatoriale?

La “vita” di un tifone può essere suddivisa in quattro tempi:
1) Gli ammassi di temporali si spingono verso le acque calde dell’oceano e l’aria calda proveniente dalla tempesta e dall’oceano si combina e sale creando una bassa pressione sulla superficie dell’acqua.
2) L’aria calda sale e provoca una diminuzione della pressione alle altitudini più elevate. A questo fenomeno si aggiungono i venti di direzione opposta che fanno ruotare la massa di nuvole.
3) L’aria sale richiamata dalla bassa pressione attirando verso l’alto l’aria calda dell’oceano e risucchiando l’aria fredda e secca verso il basso.
4) La velocità dei venti aumenta man mano che l’aria è risucchiata dall’alto e dal basso nella depressione centrale. Il vortice aumenta e ruotando si sposta nello spazio.

Il Sud Est asiatico è l’area nella quale si verificano tifoni e uragani per dodici mesi l’anno, Diversa è la situazione a sud della linea equatoriale nel Pacifico, nell’Oceano Indiano e nell’Australia settentrionale dove il periodo dei cicloni è quello che va da dicembre ad aprile.

Decisamente meno lineare è la periodicità a nord dell’Equatore. Se, come dicevamo, nel Sud Est i cicloni possono nascere dodici mesi l’anno, nel subcontinente indiano la periodicità è decisamente più ristretta e “abbraccia” i mesi di maggio e giugno.

Nel centro America e nell’America del Nord la periodicità di tifoni e uragani è di cinque mesi: da giugno a ottobre.

Via | Centimetri



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