Inquinamento in Cina, il cortometraggio del Leone d’Oro Jia Zhangke [VIDEO]

Il Leone d’Oro della Mostra del Cinema di Venezia 2006 mostra le conseguenze dell’inquinamento sulla vita quotidiana dei cinesi

Nel controcampo di una sala cinematografica dove il pubblico sta ridendo non ci sono i protagonisti di una commedia o una slapstick costruita ad arte, ma soltanto un paesaggio agreste e incontaminato. È questa la scena più efficace di Smog Journeys, il cortometraggio, diffuso lo scorso 22 gennaio da Greenpeace e diretto da Jia Zhangke, che racconta in sette minuti le conseguenze dell’inquinamento sulla popolazione e sul territorio cinesi.

Le mascherine antismog sono diventate un accessorio che fa parte della quotidianità nelle grandi metropoli della più popolosa nazione al mondo. Zhangke ce le mostra a più riprese sottolineando la disinvoltura con le quali sono diventate un “capo d’abbigliamento” che viene indossato anche nelle sfilate di moda.

Anche il bacio fra due ragazzi all’ombra delle ciminiere è possibile solamente dopo che lei ha scoperto il volto da un velo che ne protegge la pelle e i polmoni. Il video racconta la vita di due famiglie di Hebei e di Pechino, due aree caratterizzate da tassi di PM2.5 molto al di sopra della norma.

I dati diffusi da Greenpeace – committente di questo pregevole esempio di eco-documentario – dimostrano come 190 città prese in esame superino i limiti consentiti dei livelli di particolato ultrafine nell’aria. Zhangke, già vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 2006, ha dichiarato di aver voluto realizzare un cortometraggio “che potesse aprire gli occhi alla gente, senza spaventarla”. Alcuni anni fa un film del genere sarebbe stato fortemente osteggiato dal Governo cinese che da un paio d’anni a questa parte sembra avere invertito la rotta consapevole dei rischi che uno sviluppo incontrollato può comportare per i suoi abitanti.

smog journeys

Via | Greenpeace

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