Cambogia, topi contro le mine anti-uomo

Al CMAC, il Centro Anti-Mine Cambogiano, sono arrivati dei nuovi sminatori che pesano meno di un chilo e mezzo e fanno in 20 minuti il lavoro che a un uomo richiederebbe cinque giorni.

Sono i ratti africani che la Ong belga APOPO ha deciso di portare in Asia, dopo i brillanti successi ottenuti in Mozambico e Angola. Alcuni giorni fa dieci ratti giganti sono arrivati al CMAC di Siem Reap e stanno affrontando una fase di test, per capire come possano reagire al clima cambogiano.

Due membri del personale cambogiano sono stati addestrati in Tanzania, dove la ong prepara i topi che, in Africa, nel corso degli ultimi quattro anni, hanno fiutato migliaia di mine e ordigni inesplosi. Ma non solo. Oltre a identificare con il loro finissimo olfatto il TNT nel terreno, i ratti riescono addirittura a rilevare la presenza della tubercolosi dall’odore dell’espettorato infetto.

La Cambogia resta uno dei Paesi più minati al mondo e lo straordinario potere olfattivo dei topi potrebbe essere risolutivo e salvare molte vite umane, senza che alcun animale sia sacrifcato.

Come detto i ratti pesano meno di 1,5 kg e perché la pressione inneschi questo tipo di esplosivi ci vuole un peso di tre volte almeno superiore. Infatti, a oggi, nessuno dei ratti utilizzati nelle attività di sminamento è rimasto ferito o ucciso nei campi minati.

VBia | Khmer Times

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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