Turritopsis nutricula, la medusa che non muore mai

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Si chiama Turritopsis nutricula ma è comunemente nota come la medusa immortale. È un idrozoo della famiglia Oceaniidae che torna allo stato di polipo dopo avere raggiunto la fase di medusa adulta. È, inoltre, l’unico animale conosciuto in grado di tornare a una fase coloniale sessualmente immatura dopo avere raggiunto la maturità sessuale come individuo solitario.

Allo stato medusoidale la Turritopsis nutricula raggiunge un diametro massimo di 4-5 millimetri. Originaria dell’Oceano Pacifico, la Turritopsis si è diffusa in tutto il mondo attraverso migrazioni transartiche.

Il ciclo vitale inizia con la produzione delle uova da parte delle femmine, queste vengono successivamente fecondate dallo sperma prodotto dal maschio. A questo punto le uova si sviluppano in larve adagiate sul fondo del mare e in colonie di polipi. A questo punto gemmano nuove meduse che vengono rilasciate quando hanno raggiunto un diametro di un millimetro. Le meduse crescono nutrendosi del plancton e diventano sessualmente mature dopo poche settimane.

Come anticipato, la peculiarità della Turritopsis nutricula è la sua immortalità. Questa medusa, infatti, attraverso un processo di transdifferenziazione è in grado di tornare allo stato di polipo perdendo la campana e maturando il perisarco e gli stoloni che caratterizzano i polipi.

Questa sua capacità di invertire il ciclo vitale fa della Turritopsis nutricula un essere potenzialmente immortale. Il fenomeno è stato dimostrato da studi di laboratorio, ma non è ancora stato osservato in natura visto che si tratta di un processo molto rapido la cui osservazione è estremamente difficoltosa.

Proprio dopo essere venuti a conoscenza della Turritopsis nutricula, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti hanno deciso di lavorare al documentario Spira Mirabilis che sarà uno dei tre film italiani in concorso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.

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