Auto elettriche, un polimero per aumentarne l'autonomia

trasformare auto elettrica

Una delle perplessità di chi si approccia all'ipotesi di acquistare un'auto elettrica riguarda l'autonomia di marcia e la ricarica delle batterie: "Quanti chilometri farò? E quanto ci metterò a fare il pieno"?

In effetti oggi pensare di mettersi on the road a bordo di una normalissima auto elettrica in commercio, qualsiasi, e macinare chilometri su chilometri senza meta fermandosi solo a fare il pieno è piuttosto arduo, per i nostri standard di mobilità. Secondo quanto scrive Autonews un gruppo di ricercatori dell'Università del Surrey, in Inghilterra, ha sviluppato una soluzione che potrebbe rivelarsi letteralmente rivoluzionaria per la mobilità elettrica: si tratta di un polimero che applicato alle tecnologie dei moderni supercondensatori (utilizzati come accumulatori di energia al posto delle batterie) può aumentarne notevolmente la capacità, e quindi le prestazioni. I ricercatori hanno dimostrato che questa tecnologia potrebbe aumentare la densità di energia dei supercondensatori dalle 1.000 alle 10.000 volte.

Attualmente i supercondensatori in commercio hanno una densità di energia di circa 5 watt-ora per chilogrammo, rispetto ai 100 watt-ora delle normali batterie agli ioni di litio - comunemente utilizzate nei veicoli elettrici. Per fare un paragone con un auto a benzina questa ha l'equivalente di una densità di energia pari a 2.500 watt-ora per chilogrammo.

Sono molte le aziende che hanno mostrato interesse verso questo tipo di tecnologie, che rispetto alle tradizionali batterie garantiscono maggiori capacità di accumulo di energia e che in futuro potrebbero permettere alle automobili di percorrere distanze pari a quelle delle odierne auto a benzina.

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