Elettrizzare la vecchia auto a benzina: il retrofit si può fare?

È possibile trasformare la vecchia auto in una vettura elettrica?

È una domanda apparentemente semplice, tecnicamente complessa e, sopratutto, senza risposta fino a un anno fa: il 1 dicembre 2015 infatti è stato emesso un decreto dal ministero dei Trasporti, il numero 219, disciplinante le procedure di omologazione e installazione di “sistemi di riqualificazione elettrica” dei veicoli M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G. Quindi, anche le vetture per il trasporto di persone.

In termine tecnico questa procedura si chiama retrofit.

In molti attendevano questa possibilità: se guardate il video in testa a questo post e quello successivo potrete trovare infatti qualche utilissimo consiglio - attenzione, non è roba per meccanici improvvisati - per elettrificare la vostra vecchia auto e migliorare la qualità della vita di tutti restituendo una seconda vita al vostro mezzo a motore. Come sottolineato da Confartigianato inoltre ora vi sono le basi per effettuare la trasformazione dei veicoli utilizzando un kit composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Il tutto con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano.

Ci sono diversi kit in commercio che permettono di farlo e YouTube è una foriera di consigli e tutorial: il costo di un impianto di riqualificazione elettrica può ora attestarsi su una media di 5 mila euro, manodopera e batterie a noleggio escluse.

Abbattuti i costi, elettrificare una vecchia auto diventa realizzabile per molti proprietari con una spesa accettabile, se paragonata al costo complessivo necessario all'acquisto di un auto nuova

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