Cinque Terre, quando il sentiero vale il prezzo del biglietto

Da Corniglia a Vernazza un’ora e mezzo di cammino su uno dei litorali più belli del mondo: cinque euro il costo del biglietto. Ma noi di Ecoblog vi assicuriamo che li vale tutti

 

Uno dei sentieri più belli del mondo. Un’iperbole? Per niente. Con un minimo di allenamento, dai sei anni in su, i 3,5 km che uniscono Corniglia e Vernazza sono una gioia per il corpo e per lo spirito, tanto per gli amanti della montagna che per quelli del mare. La costa è avara di spiagge e, allora, in questa parte che è il cuore delle Cinque Terre, l’attrattiva si sposta sul lato escursionistico-contemplativo.

Fra Corniglia e Vernazza, logicamente, ci si può bagnare, ma la priorità e nell’ammirazione di panorami mozzafiato che il sentiero 2 del Parco Naturale delle Cinque Terre istituzionalizza tanto da richiedere un ticket giornaliero a chi lo percorre da Corniglia a Vernazza, come noi di Ecoblog abbiamo fatto opportunamente attrezzati.

Questo segmento fa parte del sentiero numero 2 di 12 km che parte (a nord) da Monterosso, per proseguire (verso sud) a Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Tante sono le agevolazioni e le facilitazioni che si possono ottenere con l’acquisto della Cinque Terre Card: con la tariffa standard si ha accesso al sentiero Corniglia-Vernazza e ai musei locali e tre ore di noleggio gratuito di una mountain bike.

Dagli 80 metri di Corniglia, piccolo dedalo di carrugi adagiati su uno sperone di roccia, ci si addentra nella vegetazione attraversando uno lo splendido Ponte del Canale (nella foto) che sovrasta il Rio della Groppa. Da qui si inizia a salire su di un percorso abbastanza impegnativo che richiede buon allenamento e calzature adatte all’escursionismo.

Camminando fra gli ulivi si raggiunge un punto panoramico a strapiombo sulla spiaggia di Guvano: il punto ideale per immortalare in una foto Corniglia e Manarola. Il sentiero è un via vai di stranieri, inglese, tedesco e francese sono le lingue più parlate di questa babele escursionistica.

Raggiunti i 208 metri della quota più alta s’inizia a scendere fra gli ulivi e facili rampe di gradini e gradoni. Chi non fosse abituato a camminare nei sentieri sappia che il sentiero rispetta tutti i criteri di sicurezza e ha numerosi mancorrenti per affrontare le discese più impegnative per le articolazioni. Dopo aver attraversato gli uliveti e alcuni vigneti ci si trova al cospetto di Vernazza, con la Torre del Castello Doria che domina sulle colorate abitazioni di questa splendida baia. L’epilogo in scalinata è verso il borgo più noto delle Cinque Terre che, dopo la terribile alluvione del 25 ottobre 2011, ha saputo rimboccarsi le maniche e ripartire.

Per chi voglia muoversi in treno saltando fra i vari borghi delle Cinque Terre esiste un ticket da 10 euro che permette di usufruire di tutti i treni locali che transitano sulla costa. Se poi ci aggiungete le specialità di una cucina capace di coniugare la forza dei sapori con la leggerezza degli ingredienti il quadro è completo e il week end assicurato. Una raccomandazione: non dimenticate gli scarponcini e, se ci siete abituati, i bastoncini. Il divertimento è assicurato.

Per ulteriori informazioni Cinque Terre Card

Foto | Paula Dias

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