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Tutti gli articoli con tag Commissione

Polveri sottili: la Commissione Europea punta il dito contro l'Italia

pubblicato da Simone Muscas

Smog da città Brutte notizie per quel che riguarda il tema delle Polveri sottili; se l’Italia, avverte l’esecutivo Ue, non prenderà le misure necessarie per conformarsi alla normativa europea sulla qualità dell’aria, verranno applicate multe particolarmente severe. L’ultimatum lanciato della Commissione non è comunque un fulmine a ciel sereno dato che la questione va avanti dal 2008 quando, dopo l’attuazione della nuova direttiva europea del 2005 europea sulla qualità dell’aria, alcuni Paesi (fra cui l’Italia) chiesero ed ottennero una proroga di durata limitata per l’adeguamento alle norme in materia di PM10.

Ebbene, pensate che in questi due anni il Governo italiano abbia lavorato per non trovarsi sprovvisto alla scadenza dell’accordo con l’Europa? Manco a parlarne ovviamente, tanto che prima nel gennaio 2009 la Commissione aveva inviato all’Italia una lettera di messa in mora, mentre nel settembre dello stesso anno il Commissario europeo Dimas aveva firmato una prima decisione con la quale informava l’Italia che per valutare una deroga serviva un impegno a livello nazionale.

Purtroppo, come un po’ troppo spesso accade alle nostre latitudini, la cosa è stata totalmente disattesa. Arriviamo poi al febbraio 2010, quando la Commissione respinge una seconda richiesta di deroga al nostro Paese da cui l’ultimo avvertimento con il quale la Commissione ha quindi concesso all’Italia 60 giorni per dimostrare di essere in grado di far rispettare i valori limite per il PM10 a partire dal 2011, grazie all’attuazione di un Piano nazionale connesso ai Piani regionali.

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Ultimo appello alla Romania per le violazioni della Direttiva Seveso

pubblicato da missunderstanding

romania

Mentre la Repubblica Ceca è alle prese con la denuncia della Micronesia, come la Grecia, anche la Romania è stata bacchettata dalla Commissione Europea sulla cattiva gestione ambientale.

L’UE ha lanciato un ultimo avvertimento alla Romania, riguardo al piano del 2007 riguardo la costruzione di un impianto di lavorazione di formaldeide, privo di permessi e di qualsiasi bilancio di impatto. In seguito al primo avvertimento da parte dell’Unione, le autorità rumene avevano ordinato la demolizione dell’impianto, mai avvenuta perché bloccata da una sentenza locale.

Se la Romania, paese più volte richiamato dalla corte di Bruxelles per la violazione delle norme della Direttiva Seveso, non risponderà adeguatamente a quest’ultimo avvertimento, sarà costretta a rispondere di danni ambientali di fronte alla Corte Europea di Giustizia.

via | Sofiaecho

Foto | Flickr

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Progetto Cool: la CEE invita i giovani a proporre idee nuove per salvaguardare l'ambiente

pubblicato da missunderstanding

concorso giovani ambiente

La Direzione Generale dell’Educazione e della Cultura della Commissione Europea invita chiama i giovani a raccolta per la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione delle emissioni. Il progetto COOL si rivolge ai giovani e a tutti coloro che usano il web ed i video come mezzi di comunicazione preferiti: li useranno per proporre le proprie idee relativamente a stili di vita sostenibili, risparmio energetico, energie alternative.

Il concorso si rivolge a tutti i giovani fino a 30 anni, chiamati a proporre la propria idea sull’ambiente presentando un’opera ideata e realizzata con il videofonino, il filmato di uno spot, una photostory, uno slogan in formato audio.

I contenuti e le idee dovranno essere inviati al coordinatore italiano del progetto entro il 21 febbraio, così come riporta il bando scaricabile dal sito ufficiale del concorso, qui su Klima. Tra i premi ci sono buoni in denaro e la possibilità di vincere borse di studio. Se secondo voi esiste una ricetta per salvare l’ambiente, mettetevi all’opera!

Foto | Flickr

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Caccia, salta l’allungamento della stagione

pubblicato da Puli

Morning huntingLa Commissione Agricoltura della Camera ha fortunatamente soppresso l’emendamento alla Legge Comunitaria che permetteva l’allungamento della stagione venatoria, cancellando così il limite fissato dalla legge 157/1992. Se non fosse stato eliminato, questo emendamento avrebbe portato all’apertura della stagione di caccia non solo tra il primo di settembre e il 31 gennaio, ma anche in piena estate, in un momento in cui le campagne e i parchi si riempiono di turisti.

Grande soddisfazione, quindi, delle associazioni animaliste e ambientaliste: “E’ una grande, straordinaria vittoria per la natura – hanno commentato - perché in tal modo si tutelano realmente quei periodi che risultano più delicati per gli uccelli selvatici, che sono la riproduzione in estate e la migrazione nel mese di febbraio e in primavera”.

Il lavoro, però, non è ancora finito e presto di dovrà discutere anche degli altri punti della proposta di legge che prevede, tra le altre cose, la licenza di caccia a 16 anni, la possibilità di cacciare specie non cacciabili, anche nei parchi, e la totale liberalizzazione dei richiami vivi.

Foto | pocketwiley

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Autorizzazioni impianti industriali, Italia diffidata

pubblicato da silvia

Commissione europea L’Italia continua a collezionare bollini neri da parte dell’Europa in campo ambientale. Dopo la notizia di possibili procedure europee contro il nostro Paese per la situazione rifiuti in Campania e anche nel Lazio, arriva l’annuncio di una diffida da parte della Commissione per non aver rilasciato nuove autorizzazioni o aggiornato quelle esistenti per gli impianti industriali entro il termine previsto.

Secondo quanto prevede la direttiva 96/61/CEE sulla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, gli Stati membri devono rilasciare un’autorizzazione per tutte le attività industriali e agricole che presentano un notevole potenziale inquinante. Per poter ottenere una autorizzazione un impianto dovrà dimostrare di utilizzare tutte le misure possibili per evitare di inquinare, di adottare criteri di gestione e attività ispirati all’efficienza energetica, di impegnarsi nella prevenzione degli incidenti e limitazione delle eventuali conseguenze e nella bonifica dei siti al termine delle attività.

Gli Stati membri avrebbero dovuto rilasciare le autorizzazioni nuove o rivedere ed eventualmente aggiornare quelle esistenti entro il 30 ottobre 2007 per gli impianti industriali in esercizio prima del 30 ottobre 1999. Nel mirino non solo l’Italia. Anche altri otto paesi: Belgio, Bulgaria, Estonia, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia e Spagna.

Via | Commissione Europea
Foto | paolo and the seven wonders

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Balla! E ricarichi la discoteca

pubblicato da Marina

Il Manifesto del Salone del pianeta sostenibile a ParigiSe vi sentite un essere umano della specie “homo-ecologicus” vi consiglio Parigi. E’ proprio lì che gli esseri della nuova specie si riuniscono fino al 13 aprile per poter ballare nell’unica discoteca al mondo che alimenta il proprio impianto elettrico, luci comprese, grazie all’energia del vostro ballo ( e a quello degli altri danzatori). Si chiama “green dance-floor” ed è la chicca presente al Salone del “Pianeta Sostenibile” al Paris Expo – Porte de Versailles – Hall 4.

La discoteca verde, in realtà, fa parte di un progetto più ampio, The Sustainable Dance Club (SDC) che troverà sede a Rotterdam e che emetterà il 50% in meno di C02 nell’atmosfera.

Intanto se dopo aver caricato la discoteca della vostra energia, ve ne sarà rimasta un pochino, la potrete usare per visitare il salone
Lo slogan di “Planete Durable” è : “bio è bello e il consumo etico è iper chic “. E gli espositori, condotti da questo leit-motive, danno il meglio di sè; dalla bio-architettura, al turismo, alla moda, alle banche etiche, alla distribuzione, trasporti, agli enti pubblici alle ONG ( a cui sarà devoluto 1 € del prezzo del biglietto), tutti con un unico comune denominatore: riciclare, risparmiare, produrre eco-compatibile.

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Agricoltura, contributi europei più trasparenti

pubblicato da Marina

La commissaria Ue all'agricoltura Marianne Fisher Boel“È molto importante che la gente sappia dove vanno a finire i soldi dei contribuenti”. Con questa precisa dichiarazione Mariann Fischer Boel commissaria europea per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, ha presentato il nuovo regolamento approvato alcuni giorni fa, in base al quale, tutti i beneficiari di pagamenti erogati dall’Unione europea nel settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale saranno resi noti in forma dettagliata.

Il nome completo, il comune ed eventualmente il codice postale di ciascun beneficiario saranno pubblicati, entro il 30 aprile 2009, in modo chiaro su siti internet gestiti a livello nazionale e provvisti di uno strumento di ricerca che consentirà al pubblico di sapere quanto denaro ha ricevuto ogni persona o impresa. Gli importi saranno distinti tra pagamenti diretti a favore degli agricoltori e altre misure di sostegno. Per la politica di sviluppo rurale, che è cofinanziata dall’UE e dai governi nazionali, vi saranno informazioni sia sui fondi europei sia su quelli nazionali.

E la scadenza per gli aggiornamenti è fissata entro il 30 aprile di ogni anno per l’esercizio finanziario precedente e dovranno restare in rete per due anni a decorrere dalla data di pubblicazione iniziale. Inoltre, la Commissione europea metterà a disposizione un apposito sito da cui si potrà accedere ai vari siti nazionali.

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Scambio Parigi-Berlino: Unione Mediterranea in cambio di automobili inquinanti

pubblicato da Matteo Razzanelli

UE: accordo Merkel Sarkozy su Unione Mediterranea e standard emissioni autoLunedì 3 marzo, all’inaugurazione del CEBIT di Hannover la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy hanno annunciato di essersi accordati su uno dei progetti più cari al presidente francese: l’Unione Mediterranea.

Angela, inizialmente contraria, ha accettato. Secondo Le Monde (5 marzo, pag. 8 ), la cancelliera tedesca, in cambio, avrebbe ottenuto la promessa di un ammorbidimento della posizione francese sui nuovi standard ambientali per le auto (euro 6).

A febbraio infatti la Commissione europea (l’esecutivo UE) ha proposto al Consiglio dei ministri e al Parlamento nuovi standard per le automobili, con l’obiettivo di portare la media delle emissioni delle auto da 160g/km a 130g/km entro il 2012. Già all’interno della Commissione era stata battaglia fra francesi e tedeschi.

I tedeschi producono veicoli più pesanti e quindi più inquinanti. I francesi invece, come gli italiani, producono macchine più leggere e quindi meno inquinanti.

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