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Tutti gli articoli con tag giornali

Giornali trasformati in un materiale simile al legno

pubblicato da Barbara Arlati

Un legno creato dai giornali

Nessuno di voi ha mai pensato al numero di alberi tagliati per fare la carta dei giornali? Certo la carta poi si ricicla ma questo processo richiede moltissima energia. Mieke Meijer, un designer tedesco, ha studiato il modo di trasformare i giornali in un nuovo materiale. Questo materiale può essere trattato generalmente come il legno normale.Con questo nuovo materiale sono stati creati bellissimi pezzi di arredamento e gioielli.

Vij5 è la firma di design con cui Meike ha introdottoil suo legno alla Milano Design Week 2011. Diversi designer sono stati invitati a provare il ‘kranthout’ (il nome del materiale in tedesco).

Particolare del legno creato dai giornaliMobile in legno creato dai giornaliMobile in legno creato dai giornaliAltro mobile creato dai giornali

Via | Greendiary

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Riciclare la carta dei vecchi quotidiani, nuove idee

pubblicato da Barbara Arlati

Poltrona di giornali riciclati

Qualche tempo fa segnalammo alcune idee per riciclare la carta di vecchi quotidiani e giornali: arrotolarla fino a formare un cordino che intrecciato può dare vita a diversi oggetti utili. In alto un esempio più che efficace: la ”Newspaper Armchair”. Delizioso anche il cagnolino e la borsa. La poltrona costa 595 dollari.

Idee per riciclare vecchi quotidiani
Idee per riciclare vecchi quotidiani Idee per riciclare vecchi quotidiani Idee per riciclare vecchi quotidiani

Via | GreenDiary
Foto | Viva Terra

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Vittoria di Greenpeace: Nestlé si impegna in favore degli oranghi

pubblicato da Peppe Croce

Vittoria di Greenpeace: Nestlé si impegna in favore degli oranghiIl video shock diffuso da Greenpeace due mesi fa per porre all’attenzione del mondo il pericolo di estinzione per gli oranghi a causa delle coltivazioni di olio di palma per scopi alimentari ha sortito il primo effetto.

Nestlé, infatti, dopo essere stata inondata di mail, lettere e fax e dopo aver visto che il video shock si è diffuso in maniera virale su blog, giornali on line, Facebook e Twitter, ha deciso di non acquistare più olio di palma prodotto da aziende che praticano la deforestazione selvaggia nel sud est asiatico.

Tale pratica è utilizzata per far spazio alle piantagioni di palma che producono l’olio necessario a Nestlé e alle altre multinazionali alimentari per produrre il cioccolato che utilizzano per i propri snack.

Questo successo, ammette Greenpeace, è il risultato della combinazione delle azioni degli attivisti come quella avvenuta in occasione del meeting annuale di Nestlé (gli attivisti, travestiti da scimmioni, si fecero trovare all’uscita del palazzo dove si teneva l’incontro e avvicinarono gli azionisti per sensibilizzarli su ciò che stava succedendo in Indonesia) e delle azioni informatiche messe in atto da centinaia di migliaia di simpatizzanti.

Via | Greenpeace
Foto | Greenpeace

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Marea nera, The Huffington Post: causato dalla deregulation

pubblicato da Peppe Croce

Marea nera, The Huffington Post: causato dalla deregulation

Il prestigioso The Huffington Post, blog che raccoglie le migliori firme del giornalismo americano, punta il dito sulla deregulation nel settore petrolifero che sarebbe alla base del disastro della piattaforma off shore Bp Deepwater Horizon.

Il presidente degli Stati Uniti Obama, in questi giorni, ha posto l’accento sul lato economico della questione prima ottenendo che le aziende responsabili del disastro paghino il conto, poi proponendo una tassa di un centesimo di dollaro al barile per finanziare un fondo per la protezione del mare dagli incidenti dell’industria petrolifera.

The Huffington Post, invece, la mette sul lato giuridico:

La prima chiara prova di ciò che ha causato la disastrosa esplosione nel Golfo del Messico - una devastante sequenza di problemi tecnici - mette in luce un punto inquietante dell’industria petrolifera statunitense: le dotazioni chiave di sicurezza delle decine di migliaia di pozzi petroliferi americani sono scarsamente regolamentate

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Domani in edicola Topolino a Impatto Zero: ecco l'Italia che vorremmo

pubblicato da missunderstanding

topolino impatto zeroDomani in edicola ci sarà un numero speciale di Topolino: il celebre magazine della Disney sarà a Impatto Zero, aderendo per la seconda volta al progetto di LifeGate per compensare attraverso la creazione di nuove foreste, le emissioni di CO2 generate dalla produzione di ogni copia del giornalino a fumetti. Lifegate ha infatti calcolato che per produrre le copie di Topolino vengono prodotti circa 76.000 kg di Co2, che saranno compensate con la creazione e la tutela di oltre 20.000 mq di nuove foreste all’interno del Parco del Ticino in Italia ed in Madagascar.

Il Topolino del 13 gennaio è però speciale anche per un altro motivo: contiene, infatti, le idee per l’ambiente che i ragazzi vorrebbero, raccolte in occasione dell’iniziativa “Caro Ministro, ecco la mia idea per l’ambiente…”, lanciata in occasione della Giornata Mondiale della Terra e destinate al Ministero dell’Ambiente.

Topolino ha ricevuto migliaia di idee e proposte da parte dei lettori sui temi del Trasporto, del Verde in casa, dell’Energia Solare e del Riciclo e le ha girate al Ministro Prestigiacomo, che ha risposto rendendo il numero di domani a Impatto Zero. Le idee più originali saranno pubblicate nel numero speciale di Topolino di domani, come espressione simbolica dell’Italia verde che i lettori vorrebbero.

Il numero speciale di Topolino a Impatto Zero è inoltre presentato da uno tra i personaggi Disneyani più amati e più aperti al futuro: è Eta Beta, l’uomo del futuro, colui che presenta ai lettori ed al Ministro l’Italia che vorremmo.

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The Earth Journalism Award: vota i 14 articoli migliori da inviare a Copenaghen

pubblicato da missunderstanding

earth journalism award

C’è un modo semplicissimo attraverso il quale ognuno di noi può portare a Copenaghen la propria scelta sulle tematiche ambientali e sui problemi ritenuti più urgenti. Basta un click sul sito del premio internazionale di giornalismo ambiental per votare l’articolo che piace di più.

Il premio Earth Journalism Award è un premio internazionale, al quale hanno partecipato giornalisti, blogger e creativi di tutto il mondo, pronti a denunciare emergenze ambientali, disagi e a raccontare storie di animali e natura in pericolo da ogni parte del mondo. Le selezioni per l’invio sono chiuse, ma ogni utente della rete può dare il suo contributo votando online l’articolo che preferisce.

I 14 articoli più votati, uno per ognuna delle 14 categorie, 7 regionali e 7 legate alle diverse tematiche, saranno presentati a Copenaghen il 14 dicembre, perchè l’informazione viene anche dal basso, e non solo dalle fonti ufficiali. Per esprimere il proprio giudizio e portare la propria opinione a Copenaghen, attraverso le parole di un autore e del suo articolo, c’è tempo fino al 9 dicembre. Per contribuire basta poco, basta un click.

via | Facebook

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Come creare dei gioielli riciclando le carte delle caramelle di Halloween

pubblicato da missunderstanding

gioielli carte caramelle

Se non avete ancora deciso cosa fare questo week-end, potete sfruttare l’idea che segue per realizzare dei gioelli ecologici riciclando le carte di caramelle mangiate ad Halloween, soprattutto se avete dei bambini. Se siete stati attenti alla lettera C del glossario per riciclare, avrete ancora tutte le carte da parte nel loro contenitore apposito.

Prima di cominciare assicuratevi di avere un paio di forbici, tante carte di caramella, un nastro e delle chiusure per gioielli, un pennarello. Tagliate le carte di caramelle delle forma indicata nel template che trovate qui su ecouterre ed arrotolatele su se stesse. Se le vostre non sono della lunghezza adatta, potete sempre arrotolarne due insieme.

Unite tutte le perline che avete creato, fino a formare una collana, un braccialetto o un cerchietto per i capelli. Se le carte di caramella vi sembrano troppo colorate e vivaci, o se ad Halloween avete scelto sempre lo scherzetto, i gioielli si possono realizzare anche con la carta delle riviste e dei giornali. Se il DIY non fa per voi, ma la raccolta differenziata sì, provate aspedire le vostre carte di caramelle a TerraCycle, è previsto un rimborso.

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Beppe Grillo: 1,3 milioni di firme per il rerendum e un monito d'attenzione per le "parole verdi"

pubblicato da PiccoloSocrate

Beppe Grillo avverte: Attenzione alle parole VERDI che nascondono la verità

Il Grillo nazionale è intervenuto ieri in teleconferenza all’incontro sui rifiuti che si teneva a Capannori, nella provincia di Lucca: in un solo giorno è riuscito a raccogliere circa un milione e trecentomila firme per il referendum per “libera informazione in libero stato” ma la sua opera non si ferma. I colleghi di Polisblog.it vi potranno dire meglio su Beppe Grillo e sul suo V-Day2.

A noi interessa riflettere sulle parole, proprio come suggerisce il comico genovese. Benzina Verde, Bio-Energia, da inceneritori a termovalorizzatori: qui le utilizziamo per diffondere il concetto di verde, ecologia e sostenibilità mentre Grillo sottolinea come i media prezzolati dai potenti (banchieri, industriali e politici) ci imbottiscono di parole nascondendoci “il lato B” della cosa.
Ecoblog.it non fa politica, fa informazione. Beppe Grillo ci sta solo ricordando che la trappola delle parole alla fine va a colpire sempre chi sta sotto i potenti.

Via | Ansa.it

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