Honda ha portato 3R-C, il suo concept ecologico, al salone di Ginevra. L’ecomoto a tre ruote, disegnata in Italia, è una via di mezzo tra un’auto ed una moto, ideale per sopravvivere nel traffico cittadino.
L’abitacolo è monoposto ed ha uno strumento di comando a metà tra un volante ed un manubrio. 3R-C di Honda è un concept 100% ecologico, elettrico, a zero emissioni. Tutti coloro che non sono andati a Ginevra possono ammirare il concept di Honda nel video o nella gallery ad essa dedicata di motoblog.

Secondo un recente studio Future of Mobility Roadmap condotto dal Dr Oliver Inderwildi e sotto la direzione di David King della The Smith School of Enterprise and the Environment dell’Università di Oxford, da qui al 2030 rischiamo di trovarci sulle strade del Pianeta 2 miliardi di veicoli a causa delle pressanti richieste di Cina e India, che inquineranno sempre più l’atmosfera.Il rapporto, dunque, fornisce quella che è un’istantanea dell’attuale situazione proiettandola fino al 2050, anno in cui è prevista una possibile diffusione dei veicoli a idrogeno se la tecnologia ci assiste.
Le case automobilistiche da un paio di anni lanciano novità ma solo sui media: auto elettriche e auto a idrogeno per ora sono ben lontane dai mercati; a essere apprezzate, per ora le auto a metano e le auto a GPL.
Sebbene lo scorso settembre sette produttori - Daimler, Ford, General Motors, Honda, Hyundai, Kia, Renault-Nissan e Toyota abbiano pubblicato una dichiarazione congiunta in cui si impegnano a partire dal 2015 a immettere sul mercato un numero consistente di veicoli elettrici e a idrogeno, per certo sappiamo che per ora si tratta di poche centinaia di pezzi. Secondo Oliver Inderwildi, le auto a idrogeno non sarebbero altro che un espediente di marketing:
Le aziende automobilistiche dovrebbero essere più oneste verso le scelte che adottano. La loro tesi è che la gente possa continuare a guidare un 4X4, perché in un paio di anni saranno in grado di passare a una cella a combustibile 4X4. Noi pensiamo che non accadrà e che bisogna invece ridurre il consumo di carburante con auto più piccole e più leggere.
Ha aperto ieri le porte agli operatori della stampa l’edizione 2009 del Tokyo Motor Show, il salone giapponese aprirà le porte al pubblico sabato prossimo 24 ottobre per richiederle il 3 novembre. Molti e soliti ibridi presentati dalle Case giapponesi: Honda, Yamaha e Suzuki.
Honda, il più grande colosso mondiale costruttore di due ruote ha presentato il nuovo scooter EVE-neo, a propulsione elettrica, e il piccolo EV-Cub, evoluzione elettrica del commuter simbolo di Honda. Lan Yamaha invece si è presentata con qualcosa di più sostanzioso e innovativo: il prototipo sperimentale Yamaha Hybrid Vehicle X (HV-X).
Il prototipo HV-X è stato realizzato sfruttando la parte strutturale del telaio in alluminio dello scooterone T-Max 500, motore del Majesty 250 accoppiando la trasmissione del T-Max ad un motore elettrico, posizionato alla fine del secondo asse del carter trasmissione, che ha una potenza massima di 15 kW (oltre 20 CV). L’HV-X utilizza batterie agli ioni di litio da 300 V che posizionate al posto del normale serbatoio carburante posto invece sotto il sedile del passeggero.
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Il 12 giugno scorso si è tenuto presso il Senato degli Stati Uniti il “Congressional Briefing: Hydrogen and Fuel Cells in Transportation – the Future is Arriving”, cui hanno partecipato quattro tra i costruttori maggiormente impegnati nello sviluppo di auto a idrogeno.
Lo scopo delle presentazioni tenute dai costruttori era quello di informare il Congresso sullo stato della ricerca sui veicoli a idrogeno, così da ripristinare il relativo programma di finanziamento del Dipartimento dell’Energia, recentemente tagliato dal Segretario Chu.
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Come vi avevamo preannunciato due mesi fa, la Honda ha mantenuto la promesse ed ha iniziato la produzione della propria auto ad idrogeno.
La Honda FCX Clarity sarà la prima auto al mondo ad essere commercializzata ad idrogeno con pile a combustibile (fuel cells).
Anche la BMW ha una vettura in circolazione ad idrogeno in circolazione (la serie 7 Hydrogen) ma senza fuel cells: l’idrogeno è impiegato “semplicemente” come carburante. La Casa giapponese è partita dalla California, lo stato americano che della protezione ambientale ha fatto un punto d’onore.
Poichè il prezzo è ancora fuori mercato (si parla di almeno 200 mila dollari) la vendita della FCX Clarity con questa tecnologia è stata avviata con la formula del leasing attraverso una rete, per ora, limitata in tre rivenditori. In queste settimane sono già state consegnate, a Santa Monica (Los Angeles) le prime due Clarity ad idrogeno.
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Contrariamente a quanto affermato da General Motors, Mercedes si dichiara ‘very, very serious’ sulla produzione in serie di auto a celle a combustibile a idrogeno. L’AD di Mercedes-Benz, Dr Dieter Zetsche, ha annunciato che la compagnia sta considerando molto seriamente l’ipotesi della produzione in serie delle auto a idrogeno, dal 2010 in quantità limitate e per la serie B, secondo quanto riportato dal Times.
Zetsche ritiene che per il 2014-15, la produzione in serie di modelli a fuel cell economicamente competitivi sarà iniziata (100,000 auto l’anno); queste dichiarazioni sono tanto più significative poiché seguono quelle improntate allo scetticismo (vedi WSJ in inglese) pronunciate ultimamente da GM (Toyota ha smentito) al Motor Show di Ginevra. La Mercedes-Benz, appare infatti determinata sullo sviluppo di auto a fuel cell, avendo recentemente acquisito la maggioranza delle azioni della Ballard (divisione automotive), con Ford nel ruolo di partner minoritario.
Da segnalare che anche Honda è in corsa: la casa giapponese si prepara a dare in leasing ben 100 auto a fuel cell in California (dove è già presente una rete di stazioni di rifornimento) entro l’anno in corso. Honda è presente al salone di Ginevra con la FCX Clarity, un modello di veicolo a cella a combustibile già progettato per la produzione in serie.
Via | Timesonline e Fuel Cell Today
Foto| Byrk

Come preannunciato sui nostri canali da MotorSportBlog, oggi la casa automobilistica Honda ha presentato la propria vettura per il 2007. A sorpresa, la casa giapponese ha abbandonato gli sponsor per adottare un look “ambientalista”.
La livrea della vettura infatti non riporterà più sponsor vari e colori più o meno tradizionali che si addicono alle scattanti monoposto, ma una gigantesca immagine del mondo ripresa dall’alto. Unica scritta, quella del sito www.myearthdream.com
Cliccando sul sito da domani, i tifosi potranno avere il privilegio di avere il proprio nome scritto sulla macchina (anche se sarà talmente piccolo da doversi vedere al microscopio!) e sul sito stesso (sicuramente più visibile). In cambio la Honda chiede l’impegno di cambiare il proprio stile di vita a favore del pianeta e di fare donazioni a favore di associazioni ambientaliste.