
Starbuks, una delle più grandi catene di caffeterie al mondo, ha rimpiazzato con le luci a LED le luci alogene e ad incandescenza di 7000 store in Usa e Canada. Il responsabile Starbuks per l’impatto ambientale ha dichiarato che in questo modo si è tagliato il consumo di energia dell’ 80%. E’ stato calcolato che per ogni 1000 mq di negozi illuminati con i LED il risparmio sia di circa 600 $ all’anno e si riducano le emissioni di CO2 l’equivalente di 10 barili di petrolio.

Quattrocento tessere distribuite in quindici giorni: ad Aci Bonaccorsi, comune di tremila anime in provincia di Catania, sembra funzionare l’idea della casa dell’acqua comunale. I cittadini, infatti, hanno aderito in massa all’iniziativa.
La casa dell’acqua è un punto di distribuzione gratuita dell’acqua. I cittadini dotati della tessera, gratuita, possono prelevare fino a 40 litri di acqua da bere alla settimana tra naturale e frizzante (fredda o a temperatura ambiente) portandosi da casa la bottiglia.
Il risparmio è garantito: l’amministrazione comunale stima circa 320 euro in un anno. Ma ancor maggiore è il risparmio di plastica e vetro, come spiega il sindaco Vito Di Mauro:
E’ stimato che una famiglia di quattro persone spenda per dissetarsi 320 euro all’anno senza contare poi i costi sociali dello smaltimento della plastica delle bottiglie e dell’impatto del trasporto di queste dagli impianti fino ai supermercati. Solo nel nostro Comune abbiamo stimato un risparmio, in termini di consumi e di tutela ambientale, di oltre 800 mila bottiglie di plastica
Bottiglie che andrebbero, assai probabilmente, in discarica. Ecco, quindi, che i costi sostenuti per offrire gratuitamente l’acqua minerale ai cittadini si ripagano, almeno in parte, con minori costi sostenuti nella gestione dei rifiuti. Il Comune, per questo, sta stampando altre 400 tessere.
Via | Sicilia Informazioni
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Prato allo Stelvio, minuscola cittadina ubicata all’interno dell’omonimo parco, si è aggiudicata questa mattina il primo premio alla RES-Champions League 2010 dei Comuni Rinnovabili - una nota competizione sulle tecnologie pulite e sulle politiche energetiche locali che vede fronteggiarsi piccoli, medi e grandi centri urbani in tutta Europa. In particolare, il paesino della Val Venosta ha trionfato su decine di migliaia di comuni delle medesime dimensioni in Germania, Francia, Bulgaria, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Italia.
La fortuna di Prato allo Stelvio e, insieme, la sua complessità, sono date da un interessante miscellanea di fonti rinnovabili che si avvalgono di tecnologie diverse atte a garantire i fabbisogni energetici ordinari e straordinari della comunità residente. Più in dettaglio, si tratta di: due centrali di teleriscaldamento a biomassa locale (dalla potenza di 1,4 MW); 4 impianti idroelettrici (2.016 kW); solare e fotovoltaico a go-go (1.100 mq di termico e 1,8 MW fotovoltaici) e un impianto eolico (1,2 MW). Il risultato: aria più pulita e un risparmio medio di oltre il 30 -35% in bolletta.
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Durante il convegno su Risorse naturali, occupazione e comunità locali, tenutosi a Frascati, si sono discusse proposte e linee d’azione per fronteggiare e superare la crisi in Italia sia dal punto di vista delle risorse che dell’occupazione. E’ intervenuto il presidente di Assomineraria, Claudio Descalzi, che ha parlato di riserve residue che potrebbero diventare significative per creare nuove opportunità in Italia:
“(…) Si tratta di 200 miliardi di metri cubi di gas, pari al 25% delle riserve già scoperte, e 1 miliardo di barili di olio, pari al 55% delle riserve già scoperte. Si tratta di un potenziale che se dovesse rimanere inespresso costituirebbe uno spreco per il Paese in termini di bolletta energetica, di attrazione di investimenti, di indotto e di fiscalità perché, nell’arco di 25 anni, il risparmio della bolletta energetica potrebbe essere quantificato in circa 100 miliardi di euro, agli attuali livelli di prezzo del petrolio”.
Inoltre, il settore dà complessivamente lavoro a circa 65.000 persone, ma si scontra con i costi ed i tempi della burocrazia italiana che rendono difficile lo sblocco di nuovi progetti, che offrirebbero opportunità occupazionali a più persone.
Basterà l’espressione del potenziale dei giacimenti di gas a salvare l’Italia dalla crisi creando nuovi posti di lavoro e facendo sì risparmiare sui costi della bolletta energetica, come è successo in Basilicata, senza però preoccuparsi dell’impatto di pozzi, di piattaforme, di impianti e di centrali sul territorio e sull’ambiente?
via | e-gazzette
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La Regione Sardegna ha pubblicato la delibera che sancisce la nascita di Sardegna Energia Spa, società a capitale interamente pubblico che avrà il compito di gestire i progetti degli impianti di produzione di energia, rinnovabile e non.
Sin dal suo annuncio, avvenuto a metà mese, questa nuova società ha fatto parlare molto di sé anche se i dettagli dello statuto, i fini e i ruoli della società stessa non erano stati divulgati al pubblico. Anest, Aper, Fiper, Greenpeace, Ises Italia, Itabia, Kyoto club e Legambiente si erano affrettate a criticare la nascente società pubblica affermando che era lesiva della concorrenza. Ora, però, i dettagli sono più chiari, basta leggere la delibera, la relazione e il Ddl regionale.
E, per inciso, i dettagli faranno infuriare ancora di più gli appassionati del mercato libero dell’energia perchè, una volta messa in piedi Sardegna Energia Spa, i privati avranno ancora più difficoltà ad entrare nel settore.
Continua a leggere: Sardegna Energia Spa: fuori i privati dall'energia?
Come trovare l’anima gemella con cui condividere una vita all’insegna dell’ecologia e della sostenibilità? Come trovare qualcuno con cui dividere il letto ed i consumi di casa all’insegna del risparmio energetico? Al come trovare e fare l’amore ai tempi della Green Economy ci pensa GreenMe, con la guida pensata apposta per chi è alla ricerca dell’anima gemella verde.
Nelle intenzioni degli autori la volontà di trovare risposte ai nuovi interrogativi e alle nuove esigenze di chi cerca di ottimizzare le risorse, limitare gli sprechi e modificare il proprio stile di vita per contribuire a salvare l’ambiente. Per chi vuole una vita a zero emissioni ed è alla ricerca dell’amore, la guida, scritta da Fiammetta Scharf, fornisce tutti i consigli utili del caso.
Dove incontrare l’anima gemella e come conquistarla? Su Facebook, ad un aperitivo verde? Forse a Ecomondo o forse mentre si fa la spesa in un nuovo Ecopunto appena aperto, forse ad una pedalata ecologica? Il manuale L’amore ai tempi della Green Economy, scaricabile gratuitamente, spiega come fare a conquistarla. Se poi doveste trovarla qui su Ecoblog, non esitate a comunicarcelo!

Carnevale si avvicina e molti saranno alla ricerca di costumi di carnevale ecologici, di maschere e travestimenti realizzati con l’arte del fai-da-te che attinge a ciò che esiste abbandonato nei nostri armadi, o messo da parte in giorni e giorni di raccolta differenziata.
Tra i materiali più utili da usare per creare il proprio costume ci sono i capi d’abbigliamento vecchi, che si possono tagliare, strappare, trasformare come meglio si crede per farne mantelli, corpetti, maschere e cappelli. Ad esempio, per travestire i bambini da Bart Simpson, basterà procurarsi una t-shirt rossa, una calzamaglia ed una maglietta gialle da mettere sotto ed un po’ di colore giallo naturale per dipingere il volto, per poi mettere il bambino su uno skateboard vero o di cartone: il costume del loro personaggio preferito è fatto!
Tra gli altri materiali che si possono riutilizzare, la carta dell’uovo di Pasqua e quella dei regali di Natale vanno benissimo per fare le imbottiture (pancia, seno, muscoli) dei travestimenti o per la classica gonna a strisce di finta paglia per chi vuole vestirsi da ballerina, mentre contenitori e bottiglie di plastica sono perfette per fare le strutture interne dei costumi più complicati e tutti gli accessori possibili ed immaginabili per completare i costumi.
Avete altre idee per costumi di Carnevale ecologici ed economici? Non dimenticate di condividerli con noi, prima di dedicarvi completamente al fai da te per realizzare il costume dell’anno.
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Curioso ciò che è successo qualche giorno fa in Venezuela, Paese nel quale governa il vulcanico Hugo Chavez. Il presidente ha infatti deciso di sospendere temporaneamente i blackout elettrici (programmati dal Ministero dell’Energia per favorire il risparmio energetico), licenziando di colpo il ministro responsabile di tale iniziativa.
Io, spiega Chavez, avevo ordinato che l’elettricità venisse sospesa solo a Caracas, cosa quest’ultima totalmente disattesa. Considerando che il governo debba riconoscere i propri errori, ho chiesto al ministro responsabile Angel Rodriguez di lasciare il suo posto. Rodriguez, conclude Chavez, mi ha prontamente obbedito come un buon soldato.
Questo è quanto riferisce il presidente, anche se, a quanto sembra, la causa dell’allontanamento non sembra essere stata proprio questa. Innanzitutto è bene sapere che il piano del governo di razionalizzazione energetica era stato attivato per impedire un crollo globale delle forniture di elettricità in vista della possibile siccità dei prossimi mesi, che in teoria potrebbe abbassare ad un livello critico le acque della diga di Guri, bacino che fornisce energia a gran parte del Paese.
Continua a leggere: Venezuela: Chavez licenzia un ministro per i blackout programmati
Il Sacco dell’Energia, di cui avete appena visto il trailer, è “una semplice fiaba ecologica”, un progetto di comunicazione che ha scelto di esprimersi attraverso un cartone animato per parlare di consumo consapevole, di risparmio energetico e di altre tematiche ambientali.
Il cartone, basato sul fumetto Il Sacco dell’Energia di Daniele Panebarco si rivolge ad enti, istituzioni ed imprese che operano in ambito ambientale, ma anche a consumatori consapevoli che sceglieranno spontaneamente di ascoltarne il messaggio e di condividerlo con i propri figli e con i propri amici.
Il Sacco dell’Energia racconta una storia che parla di consumismo e di consapevolezza, di problemi ambientali piccoli come la quotidianità e grandi come il pianeta. Lo fa con la semplicità della fiaba, il linguaggio del cartone animato e la forza della musica e dell’ironia. In Italia il cartone animato verrà proiettato nei teatri a partire da aprile 2010; da aprile sarà anche possibile trovare il dvd su internet e nei teatri che ospitano lo spettacolo.

La regione Piemonte è una di quelle che per prima hanno adottato in Italia un sistema di distribuzione di detersivi alla spina: è dal 2006 che il Piemonte promuove la distribuzione dei detersivi sul territorio attraverso le grandi catene di supermercati. La Regione promuove ed incentiva l’uso anche tra i cittadini e monitora costantemente il progetto.
Tra i vari dati relativi alla distribuzione dei detersivi alla spina, ve ne è uno davvero significativo: il progetto ha permesso di risparmiare circa 550 mila bottiglie di plastica in 3 anni, perché le bottiglie di plastica non sono soltanto quelle dell’acqua che beviamo.
Il numero di bottiglie di plastica risparmiate equivale a più di 33 tonnellate di plastica e ad un risparmio di emissioni in atmosfera di 92,2 tonnellate di CO2. Un ottimo risultato considerato che i distributori di detersivo in Piemonte sono 45: speriamo che il numero delle bottiglie di plastica risparmiate possa aumentare grazie al contributo dei cittadini.
via | regione piemonte
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