
Quest’anno l’ Earth Hour (ora della Terra) sarà il 26 marzo alle 20.30. Un’ora di buio che coinvolgerà cittadini,istituzioni e imprese.
Nel 2010 hanno aderito all’iniziativa più di un miliardo di persone in 124 paesi del mondo, in Italia 140 Comuni, 200 aziende e decina di Associazioni, Enti Locali e scuole.
Nel 2011 le aziende possono fare un gesto simbolico regalando ai propri dipendenti, partner e clienti la candela Earth Hour 2011 e sostenere in questo modo i progetti WWF per il clima.
Via | WWF

Quanto terreno l’agricoltura ha tolto alla natura? A quale velocità scompare la foresta in Amazzonia? La piccola camera di Proba-V sarà lanciata in orbita per permetterci di saperlo. Il microsensore dell’Agenzia Spaziale Europea, se mandata in orbita, fornisce ogni giorno una panoramica virtuale della variazione di vegetazione sulla Terra.
Il progetto di monitoraggio costante e quotidiano è già ambizioso per una missione completa, figuriamoci per una piccola piattaforma grande meno di un metro cubo. Il piccolo Proba-V per ora è stato testato in laboratorio, sottoposto a condizioni di temperatura estreme, simile a quelle che il satellite incontrerà nello spazio e ha dato buoni risultati.
Negli scorsi 12 anni la variazione di vegetazione è stata osservata ed analizzata dalle telecamere Spot-4 e Spot-5 del programma francese Vegetation, ma lo scopo di mettere in orbita Proba-V è quello di fornire dati aggiornati costantemente e senza interruzione su base quotidiana. Il micro sensore dell’ESA, il più piccolo ad essere lanciato per una missione del genere, se dovesse superare tutti i test come si spera, sarà in orbita dalla metà del 2012.

Come ogni anno la capitale si appresta a festeggiare l’Earth Day, domani giovedì 22 aprile, con il concerto Nat Geo Music Live. Quest’anno cade il quarantennale della Giornata della Terra e chi non è a Roma, potrà guardare il concerto in streaming live su MySpace sulla pagina dedicata.
Il concerto si terrà al Circo Massimo. A Partire dalle h.20.00 saliranno sul palco Pino Daniele, i Morcheeba, la cantante maliana Rokia Traoré e DDG feat. Josh e Cora Dunham, rispettivamente il bassista e la batterista di Prince. Claudio Coccoluto chiuderà il concerto con una Night Geo Session, in cui i suoni faranno da sfondo ad alcune tra le più suggestive immagini del Pianeta proiettate sul canale di National Geographic.
L’anno scorso vi abbiamo suggerito di festeggiare l’Earth Day con un set di giocattoli erotici ecologici o con film d’animazione dedicato al Pianeta. Quest’anno diteci voi se e come celebrerete la Terra.
Dopo quasi cinque anni di lavoro di ricerca, raccolta e catalogazione, è stata inaugurata a Firenze la prima Biblioteca Ambientale degli Amici della Terra, una biblioteca interamente dedicata alla cultura ambientale.
La biblioteca, unica nel suo genere in Italia, mette a disposizione del pubblico tutte le pubblicazioni in materia ambientale, oltre a 3000 volumi su parchi, foreste, biodiversità, energie, mobilità, inquinamento, tutela del suolo, cambiamenti climatici.
Durante la cerimonia di inaugurazione gli invitati hanno potuto donare alla biblioteca i propri volumi, o ricevere in dono quelli che la Biblioteca Ambientale non ha potuto tenere, in uno scambio simbolico di libri e cultura eco. Prima di correre a Firenze a visitare la nuova biblioteca dedicata all’Ambiente, sappiate che dal 12 aprile sarà aperta al pubblico per 2 giorni alla settimana e che il catalogo dei volumi è consultabile qui sul sito di Amici della Terra.
via | amicidellaterratoscana
Nascoste tra i rami e le foglie della foresta pluviale australiana spuntano dai tronchi degli alberi le statue degli Aborigeni, che formano il Santuario di William Ricketts.
Lo scultore William Ricketts (1898-1993) ha riprodotti volti e corpi di donne, uomini e bambini in mezzo alla foresta, per sottolineare l’importanza e la forza del legame tra gli indigeni e la Natura. Le 92 statue emergono dai tronchi e dalle rocce, come se fossero parte della natura, donando alla foresta del Parco di Dandenong l’aria mistica che attira visitatori da tutto il mondo e li rende consapevoli del legame che unisce i nativi alla propria terra.
Foto | Shantavira
Gli attivisti del Guerrilla Gardening, una forma di giardinaggio politico e di azione non violenta, che si ispirano all’uso sostenibile delle risorse naturali, si preparano a diffondere la propria strategia a base di fiori e piante nelle aule dell’Università di Genova.
Per lanciare messaggi di sensibilizzazione e spiegare ai cittadini come riqualificare uno spazio urbano in una notte, grazie a bombe di semi, bulbi, vanghe e terra, l’associazione Terra! ha chiesto aiuto ad Andrea Trasi e Michele Zabiello, rappresentanti del Guerrilla Gardening in Italia. L’incontro per istruire tutti i futuri giardinieri che vivono a Genova, si tiene oggi presso la Facoltà di Architettura, moderato da Giorgio Boratto.
L’incontro, voluto e promosso da Terra!, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini verso comportamenti sostenibili che fanno bene a tutta la comunità, ed aiutare con consigli e partecipazione attiva le amministrazioni locali che non sempre riescono a sostenere le spese per la manutenzione del verde pubblico, né a gestirle al meglio. Se foste a Genova partecipereste all’iniziativa o non vedete di buon occhio che i cittadini debbano darsi al giardinaggio politico perché le amministrazioni non riescono a gestire il verde pubblico?
Via | CS Terra!Onlus
Foto | Flickr
Gordon Hempton è un ecologista che cerca nei suoni della natura la ragione per proteggere e preservare la bellezza della terra, o cerca il segno della natura nei pochi posti in cui è ancora possibile ascoltarla.
In The Soundtracker, Gordon Hempton spiega questa sua ricerca, cominciata nel 1984, quando nell’area di Washington si contavano 21 luoghi incontaminati in cui era possibile ascoltare distintamente la voce dalla natura, lontano dal traffico e dall’azione dell’uomo. Oggi ne rimangono soltanto tre, ma la questione non è relativa ai suoni quanto ai luoghi, che devono essere protetti, e registrarne le voci è solo un altro modo per dirlo. E voi, quante volte avete ascoltato la voce della natura?
via | newsweek
L’unione di 117 associazioni nigeriane ha suggerito al governo una linea politica per proteggere le foreste del paese: lasciare il petrolio sottoterra, per salvaguardare l’ambiente e tutelare la popolazione. La Nigeria è, infatti, il primo produttore africano di petrolio e sull’estrazione del petrolio nel Delta del Niger si basa l’intera economia del Paese. A pagarne il prezzo sono le popolazioni indigene che perdono il proprio ambiente e vengono costantemente intossicate.
L’estrazione del petrolio in Nigeria non ha portato alcun beneficio per le popolazioni locali, né è servita da leva di sviluppo per altri settori: le conseguenze della ricchezza del sottosuolo nigeriano hanno portato soltanto alla distruzione di ettari di foresta, ad un elevato tasso di inquinamento e a morti per intossicazione, oltre ad aver portato alla morte dell’ecologista Saro-Wiva che si era opposto all’attività della Shell nel Sud del Paese.
Per questo le associazioni nigeriane si sono riunite insieme a Friend of the Earth Nigeria e al Ministero Federale dell’Ambiente degli Stati del Delta del Niger per chiedere al governo una consultazione politica che possa prevedere lo sviluppo di una Nigeria post-petrolifera.
Mentre si investono miliardi di dollari per cercare di compensare le emissioni dovute all’industria petrolifera, alle associazioni nigeriane è venuta in mente la soluzione più ovvia: lasciare il petrolio sottoterra e basare l’economia della regione su sistemi di sviluppo sostenibile, dato che l’estrazione dell’oro nero ha portato alle popolazioni soltanto distruzione, inquinamento e morte.
via | salvaleforeste
Foto | Flickr
Miss Earth 2009, regina di bellezza e di ecosostenibilità, è la brasiliana Larissa Ramos, pronta a rappresentare la causa ambientale di Madre Natura in tutto il mondo.
Larissa Ramos, studentesa di biologia di vent’anni, è stata incoronata Miss Earth durante la convention tenutasi sull’isola di Boracay, nelle Filippine. La sua esperienza con la natura e l’ambiente? Le è capitato di rimanere per una settimana nella foresta, circondata da animali selvaggi: è lì che ha imparato a controllare le proprie paure.
Adesso la aspetta un anno come rappresentante dell’UNEP e come portavoce di Miss Earth Foundation. Che ne pensate di questa Miss Terra? Vi piace, o avreste preferito che vincesse la spagnola Miss Fuoco o la venezuelana Miss Acqua?
Combattere, anzi cambiare i cambiamenti climatici a passo di danza. E’ questa la filosofia di Terra! Onlus impegnata da tempo alla lotta alle emissioni di C02 di origine antropogenica. Il video in alto, è un viral, che in queste ore corre sul web per sensibilizzare gli amanti della danza su quanto si possano ridurre le emissioni e di come sia importante effettuare una pressione sui partecipanti al vertice di Copenaghen.
Il video è stato girato nello scorso agosto da oltre 10mila persone sulla Ostend Beach in Belgio che hanno danzato contro i cambiamenti climatici. Il movimento dei danzatori, dance for the climate è globale e dunque chi vuole può postare il proprio contributo qui.