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Tutti gli articoli con tag turbine

''Power Flowers'': sculture che generano energia eolica

pubblicato da Barbara Arlati

Turbine a energia eolica

Amsterdam, la patria dei mulini a vento, è ora la patria dei “Power Flowers.” Dietro al suggestivo nome si nasconde un modo per usare l’energia eolica in zone densamente abitate.

Create dall’ Amsterdam Based Studio, NL Architects, i Power Flowers sono molto di più di quanto dice il loro nome. Gli architetti hanno dotato le turbine di piccole eliche che raggruppate in piccoli gruppi aiutano a generare energia elettrica.

I ”Power Flower” sono costruiti con una struttura simile a un albero. Montati su un asse verticale questi ”fiori” possono produrre energia dal vento e le turbine possono anche essere collegare con smart grid o pannelli solari. Ideali anche per un uso domestico o commerciale.

Turbine a energia eolica
Power FlowersPower Flowers per stradaFiori a energia eolica

Via | GreenDiary

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Piattaforme off shore, ma per l'eolico e le maree e non per il petrolio

pubblicato da Peppe Croce

Piattaforme off shore, ma per l'eolico e le maree e non per il petrolio

Di questi tempi, dopo la marea nera, parlare di piattaforme off shore vuol dire parlare di inquinamento e altri problemi legati allo sfruttamento del petrolio o del gas.

Non tutte le piattaforme, però, “vengono per nuocere”. Dopo il progetto delle pale eoliche galleggianti Hynwind anche altre aziende si stanno orientando verso le rinnovabili in alto mare.

FPP, azienda danese attiva nelle rinnovabili che non teme le sfide tecnologiche, sta mettendo a punto una piattaforma galleggiante che produce energia sia dal vento che dalle onde.

Sulla piattaforma, chiamata Poseidon, vengono installate in numero ridotto delle pale eoliche mentre sotto il livello del mare le onde producono energia muovendo delle turbine. I modelli commerciali del Poseidon dovrebbero avere una potenza di circa 10 MW, quasi equamente divisa tra eolico e onde.

Sui prezzi degli impianti ancora non si sa nulla ma si suppone siano abbastanza cari. C’è da dire, però, che l’impianto, essendo galleggiante, può essere costruito e montato quasi interamente a terra e non necessita di scavi sul fondo marino. Un vantaggio per l’ambiente e per il portafogli.

Via | EGP, FPP
Foto | FPP

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Dalla Scozia un innovativo sistema per gli aerogeneratori eolici

pubblicato da Simone Muscas

Aerogeneratore eolicoDue ricercatori scozzesi, Markus Mueller e Alasdair McDonald, hanno messo a punto un prototipo di turbina eolica dal design molto innovativo che promette, almeno negli intenti, maggiore semplicità di assemblaggio, maggiore efficienza e minori costi rispetto agli aerogeneratori convenzionali. La novità sta nel fatto che questo aerogeneratore utilizza un nuovo sistema, denominato “direct-drive”, in sostituzione del classico moltiplicatore di giri.

Quest’ultimo è un sistema indispensabile nell’eolico di grosse dimensioni in quanto, interponendosi fra il generatore e il rotore, ne aumenta di giri la rotazione delle pale permettendo quindi una corretta alimentazione del generatore elettrico. Il nuovo sistema invece sfrutta il collegamento diretto dell’asse del rotore al generatore, senza l’utilizzo del supporto convenzionale.

Secondo i due esperti, l’assenza del moltiplicatore costituisce un vantaggio, in quanto, essendo soggetto a rotture in caso di condizioni meteorologiche avverse, può richiedere costose riparazioni, per altro vincolate dalle stesse condizioni del tempo. Il direct-drive è combinato con un innovativo design del generatore eolico, caratterizzato da una nuova disposizione dei magneti al suo interno e delle bobine di rame che producono elettricità.

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Salvare i pipistrelli dalle pale eoliche con un radar

pubblicato da Luca

Salvare la vita ai pipistrelli con un radar. foto di Lee CarsonCome abbiamo spiegato più volte, le maggiori problematiche dell’eolico per la salvaguardia delle specie riguardano i pipistrelli ed i barotraumi che subiscono passando nelle immediate vicinanze delle pale. Alcuni ricercatori scozzesi hanno pensato quindi di utilizzare gli impulsi di un radar per tenerli a debita distanza dagli impianti.

I risultati ottenuti dopo quasi due mesi di monitoraggio sono buoni, con una riduzione dell’attività dei chirotteri pari al 30-40%. Tali dati hanno spinto i ricercatori a proseguire su questa strada e nell’immediato futuro si prevede una diminuzione ulteriore che potrebbe aggirarsi intorno all’80-90%.

Via | treehugger
Foto | Lee Carson

Tornado Like: l'eolico senza pale

pubblicato da Simone Muscas

Tornado LikeGià dalla fine di quest’anno si potrebbe vedere in qualche parco eolico questa nuova versione di aerogeneratore. Si chiama Tornado Like ed è il primo vero esempio di “eolico senza pale” capace di poter funzionare perfettamente, stando alle parole dei responsabili del suo progetto, anche in zone dove il vento è di appena due metri al secondo.

In questo modo, oltre che aumentare la possibilità di captazione dell’energia, si potrebbe sensibilmente migliorare quello che è considerato il cruccio degli oppositori all’eolico ovvero l’impatto visivo che creano gli “aerogeneratori classici”. La tecnologia è stata progettata da un gruppo di ingegneri russi e curata nella messa a punto dalla Western co., società italiana specializzata nel campo delle nuove tecnologie.

L’aerogeneratore ha una forma conica, non ha le pale ed è quindi capace di occupare molto meno spazio. Ricordiamo inoltre che una normale torre raggiunge in media i trenta metri, mentre l’altezza di Tornado Like non supererebbe i tre ed in futuro, rivelano i responsabili della Western co., potrebbe essere ancor più miniaturizzato.

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Nucleare al posto dell'eolico: il caso della centrale inglese di Haverigg

pubblicato da missunderstanding

eolico vs nucleare haveriggI difensori del nucleare e i sostenitori dell’eolico troveranno pane per i propri denti in questo dibattito che infiamma l’Inghilterra: la centrale eolica di Haverigg, in funzione da 17 anni, potrebbe essere smantellata a breve per far posto ad una centrale nucleare.

La centrale di Haverigg si trova nella contea di Cumbria, sulla costa dell’energia britannica, in uno degli 11 siti individuati per il nucleare, elencati dal ministero inglese circa 10 giorni fa. Al posto di 8 delle turbine di Haverigg il gigante tedesco RWE vorrebbe costruire 3 reattori e dar vita alla stazione nucleare di Kirksanton.

Contro lo sviluppo della centrale si sono sollevate le proteste degli ambientalisti e degli oppositori del nucleare che non vogliono vedere “una tra le centrali eoliche più attive dell’Inghilterra sacrificate all’altare del nucleare”. A favore, la RWE fa notare che “La centrale eolica attualmente produce 3,5 megawatt di energia, mentre quella nucleare ne produrrà 3600, abbastanza per portare energia a 5 milioni di case”.

C’è chi difende l’atomo, chi la forza del vento del nord. Qui si tratta anche di smantellare una centrale eolica esistente per costruirne un’altra, nucleare, dando vita ad un precedente. Voi da che parte state?

via | Indipendent

Foto | Flickr

Energia dal mare - Con SeaPower il primo progetto italiano

pubblicato da eymerich

Onde del mareProprio in questi giorni, grazie a SeaPower, prende il via nello stretto di Messina un progetto di ricerca per lo sfruttamento dell’energia del mare, per sfruttare la sua forza anche lontano dalla costa. E’ il primo progetto di questo tipo in Italia, mentre a livello europeo qualcosa di simile è già nato da poche settimane di fronte alle coste del Portogallo.

SeaPower è una controllata di Green Power S.p.A., un’azienda di Bolzano già attiva in progetti sull’energia pulita e numero due in Italia nel settore eolico.

Nelle intenzioni di Josef Gostner, vicepresidente di Green Power, nei prossimi mesi si raggiungerà la produzione di 400 KW da immettere in rete; si tratta di un piccolo passo per iniziare, visto che il Mediterraneo è solo un banco di prova e in realtà si mira a raggiungere le grandi correnti del Golfo che, secondo Gostner, sviluppano un potenziale energetico pari a tre milioni di centrali nucleari.

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Sarà in Cina il parco eolico più grande del mondo?

pubblicato da eymerich

Parco eolico in CinaEra già risaputo dal mese di settembre il progetto di costruzione del 1st Ontniute Wind Energy Power Plant, un mega-impianto eolico in Mongolia con cui China Holdings Inc. dovrebbe portare alla Cina dai 300 MW ai 1000 MW in più nei prossimi 2-3 anni.

Come sapete, le pale o turbine eoliche, vengono spesso raggruppate in griglia a formare un parco eolico o wind power plant, detto anche wind farm (fattoria del vento); il 1st Ontniute Wind Energy Power Plant sarà una super wind farm composta a sua volta da 6 a 20 farm da 50 mega watt di capacità ciascuna, da costruire in un’area di 200 chilometri quadrati. Sembra però che non ci si fermerà qui.

E’ notizia di questi giorni infatti che la Cina, in realtà, di progetti in cantiere ne ha altri due, per portare la capacità installata complessiva fino a 2.4 GW.

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La regina d'Inghilterra commissiona la più grande turbina eolica al mondo

pubblicato da PiccoloSocrate

La Regina Elisabetta si compra una turbina eolica

La Regine Elisabetta, tramite i gestori del suo patrimonio immobiliare, diventerà proprietaria della più grande turbina eolica del mondo mai realizzata sulla terraferma. Turbine di tali dimensioni in genere se ne possono vedere nei parchi eolici off-shore nell’oceano. In ogni caso la potenza generata sarà donata alla rete inglese.

L’industria americana Clipper WindPower ha ottenuto il contratto ed entro il 2010 dovrebbe esser operativa la mega-turbina, producendo 7,5 Mw contro i 2 Mw medi delle prodotti dalle turbine della zona: alla Crown Estate (l’ente che gestisce il patrimonio immobiliare della corona inglese) hanno scelto un’ampia zona nel nord est dell’Inghilterra, ma ancora non è stato definito esattamente il sito.

Non è stata diffusa alcuna informazione sul costo dell’operazione ma sinceramente si spera che una turbina di queste dimensioni possa esser installata in mare, dove non disturberebbe il panorama naturalistico.

Via | Reuters

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Rock Port: prima città Usa 100% eolica

pubblicato da Gianluca Pezzi

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Si chiama Rock Port, si trova nel Missouri e sarà il primo paesino americano ad utilizzare al 100% l’energia eolica. Il parco eolico di Loess Hill, costato 90 milioni di dollari, genererà 5 megawatt ogni giorno grazie a quattro turbine Suzlon da 1,25 megawatt l’una.

Certo, gli abitanti di Rock Port sono pochini, circa 1.300, ma in ogni caso hanno già un contratto in tasca con la Missouri Joint Municipal Utilities alla quale venderanno l’energia in eccesso. In questo caso si parla di 16 megawattora gigawattora all’anno: un buon inizio per Rock Port e una buona immagine per l’utilizzo delle energie rinnovabili quali l’eolico.

Via | Metaefficent.com

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