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La ricetta del pan di spagna vegan senza uova

Eccoci a un’altra ricetta vegan ossia con ingredienti vegetali e senza prodotti derivati animali come uova, burro, strutto o latte. In questo caso vi propongo la ricetta del pan di spagna, dolce usato come base per moltissime altre preparazioni dolciarie essendo un po’ il jolly della pasticceria poiché con questa preparazione si possono confezionare torte molto belle e decorate.

Il Pan di Spagna peraltro si presta anche a essere inzuppato con miscele varie tra cui liquori, caffè, sciroppi. La ricetta originale del Pan di Spagna prevede l’uso di molte uova, di poca farina e zucchero e non c’è lievito. La particolarità di questo dolce e ciò che lo rende alto e soffice è l’accurata lavorazione delle uova con lo zucchero fatta in maniera tale che l’impasto incameri aria. La ricetta che vi propongo ci rende una torta simile al pan di spagna per consistenza e morbidezza ma senza le uova.

Gli ingredienti per ottenere un pan di spagna perfetto anche senza uova sono le farine che vanno sapientemente mescolate al fine di ottenere un dolce soffice e morbido. Vanno bene la fecola di patate, la fecola di mais, la frumina, la farina di riso ad esempio da mescolare con la farina 00 con la proporzione di uno a uno. Quindi se volete una torta media userete 200 gr. di farina 00, 200 gr. di amido di mais o di fecola di patate ecc. 100 gr. di mandorle finemente tritate o farina di mandorle, 150 gr di zucchero di canna, scorza di limone grattugiata, mezza bustina di cremor tartaro e pari quantitativo di bicarbonato di sodio, 200 gr. di latte di soia o latte di mandorla o latte di riso, un pizzico di curcuma (per avere il colore giallino, ma va bene anche un pizzico di zafferano) e un pizzichino di sale.

Il procedimento è questo: prima si mescolano tutte le farine, il pizzico di curcuma e il sale, il cremor tartaro e il bicarbonato e poi a filo si aggiunge il latte di soia (o di mandorla o riso). La parte grassa non è prevista e dunque il risultato sarà particolarmente soffice e friabile. La torta va in forno per 30-40 minuti a 180 gradi. Prima di procedere al taglio per farcirla o bagnarla va fatta raffreddare per bene. E questa preparazione è perfetta per zuppa inglese, torta mimosa ecc. Se invece vi seve un pochino più consistente allora potete aggiungere la parte grassa che equivale a 100 ml di olio di girasole.

Infine una mia personale variante consiste nel sostituire i 100 gr. di mandorle tritate o di farina di mandorle con una farina di pistacchi di Bronte freschi per cui la torta prende una bella colorazione verdina e anche un profumo più intenso e deciso.

Foto | Flickr

Marina Perotta

Sono giornalista professionista dal 1996 e ho iniziato a scrivere per Nuova Stagione. A 20 anni inizio la collaborazione con Il Mattino di Napoli (come si diceva una volta da abusiva) per circa 4 anni. Divento giornalista praticante a Cronache del Mezzogiorno nel 1994 sotto la direzione di Gigi Casciello e in seguito, nel 1998 lavoro come caposervzio a Napoli Sera progetto di un quotidiano del pomeriggio di Roberto Tumbarello. Continuo a lavorare per Il Mattino fino al 2001 dove mi hanno spesso chiamata come redattore di prima nomina per le coperture estive. Nel frattempo coltivo collaborazioni con varie testate tra cui Cosmopolitan con la direzione di Patrizia Pontremoli. Dal 1997 al 2001 collaboro con l'Università l'Orientale di Napoli presso cui mi sono laureata in lingua e letteratura Hindi e Cinese, come responsabile per le lingue orientali per il laboratorio linguistico, per l'insegnamento delle lingue orientali a distanza grazie all'ausilio del web.Nel 2003 approdo al CNR ITD di Palermo per seguire un corso finanziato dalla Ue sulla formazione a distanza destinata alle PMI. (la mia pubblicazione in collaborazione con il prof. Paolo Maresca) Mi occupo anche della progettazione di CD multimediali sempre destinati alla formazione sulle nuove tecnologie per l'Asmez. E' il 2004. Nel 2007 inizio la collaborazione con Blogo.it scrivendo per Ecoblog.it dove scrivo di agricoltura, energia, ambiente, rinnovabili, nucleare e di nuovi stili di vita sostenibili. Dal 2008 al 2012 lavoro in RCS come coordinatore della moderazione delle pagine di Gazzetta.it coprendo con due team sia le pagine del quotidiano on line sia la community e il forum.Coordino in telelavoro circa 80 moderatori e due distinte community. Coordino per Splinder sempre in telelavoro la comunicazione con gli utenti. Da febbraio 2012 lavoro per Blogo.it come community manager coordinando i blog dell'area lifestyle e Donna.

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Marina Perotta

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