Categories: Rifiuti

Il Gabbiano del conclave

La notizia della fumata nera di questo pomeriggio è stata preceduta dalle auliche immagini di un gabbiano appollaiatosi sul camino montato appositamente la scorsa settimana, che annuncerà al mondo l’habemus papam.

Le immagini, decisamente poetiche visto il contesto, hanno fatto sognare il mondo intero per qualche decina di minuti, che ha visto in quel gabbiano una sorta di presagio di fumata bianca: in verità c’è ben altro, e non è esattamente qualcosa di buono.

Il primo motivo ‘scientifico’ della scelta del gabbiano è nelle temperature registrate oggi: decisamente meno primaverili rispetto ai giorni scorsi, queste hanno probabilmente convinto l’aspirante Jonathan Livingstone a poggiarsi sul camino collegato con la stufa posta all’interno della Cappella Sistina nella ricerca di un po’ di tepore.

Ma non è l’unico motivo per cui un gabbiano svolazzava su San Pietro: questi uccelli sono infatti sempre più animali urbani, nonostante romanzi e natura li vogliano come volatili ‘di mare’.

Paradossalmente infatti a Roma è più facile incontrare un gabbiano in centro che non ad Ostia (lungo il litorale), nell’affannosa, e poco igienica, ricerca di cibo: questo fenomeno di evoluzione comportamentale indotta è dovuta in larga misura all’annoso problema dei rifiuti che attanaglia la città di Roma, incapace di differenziare e di stabilire un sistema porta a porta di raccolta.

I cassonetti stradali infatti rappresentano per i gabbiani una sorta di carniere a cielo aperto, un po’ come per le specie protette che vivono nei parchi nazionali; i gabbiani non possono più affidarsi al mare per nutrirsi, sopratutto al mare laziale, poco pulito (tanto che ad Ostia vige il divieto di balneazione), ormai spopolato dai pesci anche per l’intensa attività ittica e perciò poco attraente per la caccia dei gabbiani.

Questi animali si buttano allora in città, alla ricerca di prelibatezze: in tal senso il problema non sono i gabbiani, ma la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Questo volatile è infatti ormai una presenza tipica di qualunque città molto sporca e di qualsiasi discarica: ha infatti sviluppato un’aggressività feroce nei confronti degli altri volatili, che se ne tengono alla larga.

La dimostrazione? Invece delle colombe su San Pietro questa volta hanno volato i gabbiani. E chissà per quanto voleranno.

A.S.

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A.S.

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