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La signora delle farfalle: un Doodle celebra Anna Maria Sybilla Merian

Dopo il successo planetario del pesce d’aprile di Google Noose, il motore di ricerca più utilizzato al mondo è tornato quest’oggi con un Doodle decisamente più “istituzionale” dedicato ad Anna Maria Sybilla Merian, naturalista e pittrice tedesca che nacque 366 anni fa, il 2 aprile 1647.

Forse confinare nel recinto delle sue due “professioni” una biografia straripante e, per l’epoca, avanguardistica, risulta limitativo. Cent’anni prima del secolo dei lumi che scardinerà gli oscurantismi ecclesiastici e gli integralismi inquisitoriali, Merian è soprattutto un’avventuriera, due volte più coraggiosa perché donna in un mondo maschilista e conservatore.

Figlia ben presto orfana di un incisore ed editorie svizzero, nasce a Francoforte su Meno il 2 aprile 1647. È Jakob Marell, secondo marito della madre, a insegnarle la pittura a olio, l’acquerello e l’incisione. Anche il marito Johann Andreas Graff sarà pittore. Nel 1668 si sposta a Norimberga dove continua a studiare gli insetti, considerati dalla nomea popolare, bestie diaboliche. È soprattutto la trasformazione dei bruchi in farfalle ad attirarne l’attenzione e a ispirare le sue tavole. Nel 1679 pubblica La meravigliosa metamorfosi dei bruchi e il loro singolare nutrirsi di fiori, testo dove illustra gli stadi di sviluppo di 176 specie di farfalle e delle piante dei cui fiori si nutrono.

Nel 1685 lascia il marito e parte con il fratellastro Matthäus e le figlie per il castello Waltha, nei Paesi Bassi, laddove vive in una comune protestante di labadisti. Il castello è di proprietà di Cornelis van Sommelsdijk, governatore della colonia olandese del Suriname. Ed è proprio verso il Suriname che – dopo ulteriori approfondimenti compiuti in una casa frequentata da naturalisti – Anna Maria Sybilla parte superando tutti gli ostacoli e i pregiudizi dell’epoca.

Ottenuto un finanziamento parte dal porto di Amsterdan nel giugno 1699, giungendo tre mesi dopo in Suriname. Lì, dopo due anni di studi, contrarrà la febbre gialla che la costringerà a tornare in Olanda. Del viaggio in Sud America resetranno magnifiche tavole di frutti, insetti e animali (fra cui iguane, serpenti, lucertole, rane, coccodrilli). Nel 1705 esce ad Amsterdam Metamorfosi degli insetti del Suriname, subito definita la più bella opera dipinta in America. Merian morirà d’infarto il 13 gennaio 1717, quasi settantenne. I suoi disegni sono considerati a tutt’oggi dei capolavori e vengono ricercati dai collezionisti di tutto il mondo.

Via | Wikipedia

Foto © Getty Images

 

 

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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