Due milioni e 100 mila polli sono stati abbattutti in una settimana, la scorsa, in Messico nello stato centrale di Guanajuato a causa dell’infezione virale dell’influenza aviaria. Il ministero per l’Agricoltura messicano ha precisato:
Questo ceppo del virus è esclusivo per gli uccelli, quindi non c’è alcun rischio per la salute pubblica. L’epidemia di influenza aviaria è controllata
Le autorità hanno spiegato che vi sono stati diversi conteggi sui polli abbattuti e il ministro per l’Agricoltura Enrique Martinez aveva annunciato lunedì scorso l’abbattimento di 2 milioni e 100 mila polli tra cui 519 mila tra produttori di uova; 722.265 mila polli di allevamneto e 900 mila polli allevati per la carne. Autorità offerto conteggi diversi quanti uccelli infetti sono stati abbattuti.
Secondo Javier Usabiaga Arroyo funzionario statale per l’agricoltura i polli abbattuti e infetti erano circa 1 milione e 200 mila mentre sono già stati vaccinati 1 milione e 900 mila polli da quando l’epidemia è scoppiata dagli inizi di aprile e in programma c’è la vaccinazione per un altro milione di volatili.
Gli abbattimenti hanno causato la speculazione e le carni hanno subito un impennata dei prezzi anche se le autorità hanno immediatamente specificato che non vi è motivo essendo il numero dei polli abbattuti una piccola parte degli enormi allevamenti presenti in Messico.
Resta forte e sentita la preoccupazione per la possibile trasmissione del virus dell’aviaria all’uomo considerato che l’influenza aviaria in Cina ha già fatto 6 morti.
Via | CNN
Foto | Getty Images
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