Dopo aver puntato troppo a lungo sul cavallo sbagliato (il nucleare) ora il Giappone sta provando a recuperare il tempo perduto nello sviluppo delle enrgie rinnovabili. Sulla base dei dati relativi al primo trimestre 2013, la potenza installata dovrebbe raddoppiare nel corso di quest’anno, passando da 7 a 14 GW, al punto che la nazione del Sol Levante potrebbe tornare al terzo posto nel mondo dopo Germania e Italia, superando di nuovo gli USA che erano arrivati al n.3 nel 2012. Nello scenario più ottimistico, potrebbe persino superare il nostro paese se non ci sarà un adeguato impegno a sostenere il fotovoltaico per autoconsumo.
Complessivamente le rinnovabili hanno rappresentato il 10% della produzione elettrica giapponese del 2012. Secondo l’ex primo ministro Naoto Kan, il paese dovrebbe puntare almeno a raddoppiare questa cifra entro il 2020.
La straordinaria crescita del fotovoltaico è proprio opera di Kan, che costretto alle dimissioni dopo la terribile catastrofe nucleare di Fukushima, ha imposto prima di andarsene una generosa politica di incentivi all’industria solare, circa il doppio che in Francia e Germania.
Gli incentivi ora sono stati ridotti del 10%, ma questo non sembra rallentare la crescita del settore. In fondo si tratta di investire sul futuro.
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