Dopo l’Etna anche le Ville Medicee, i compless architettonici che comprendono, tra gli altri, 12 ville e due giardini tra le province di Firenze, Pistoia e Pisa entrano nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.
La decisione è stata presa oggi, 23 giugno 2013, durante la 37esima sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità che quest’anno si sta svolgendo a Phnom Penh, in Cambogia, e che nei giorni scorsi ha già approvato il complesso vulcanico siciliano e il vulcano simbolo dell’arcipelago giapponese, il Monte Fuji.
Da oggi anche quei fantastici luoghi che hanno accolto e ospitato i nobili fiorentini nelle loro battute di caccia e nei momenti di svago tra il XV ed il XVII secolo entrano di diritto a far parte del patrimonio mondiale dell’Umanità, il 49esimo per l’Italia, che continua a mantenere il primato davanti alla Cina, giunta a quota 45 in questo 2013.
Nel dettaglio i 14 luoghi tutelati dall’Unesco saranno:
E’ di grande soddisfazione il commento di Cristina Scaletti, assessore alla Cultura della Regione Toscana giunta in Cambogia proprio per sostenere la candidature delle meraviglie fiorentine:
Un risultato eccezionale, per la Toscana, per l’Italia e per tutto il mondo della cultura. E’ un successo per tutti, soprattutto per chi continua a lavorare costantemente alla conservazione e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Il miglior riconoscimento possibile dopo un lungo e impegnativo iter che ha visto lavorare attivamente Regione e ministero, insieme alle amministrazioni locali e ai privati coinvolti.
Dello stesso tenore anche la reazione all’importante notizia di Cristina Acidini, Soprintendente del Polo Museale Fiorentino:
Si tratta di una decisione che rappresenta un riconoscimento che fa onore all’intero sistema delle Ville Medicee e al modo in cui sono gestite. In particolare sono lieta che abbia portato un decisivo contributo la presenza di Ville e giardini storici gestiti dal Polo Museale Fiorentino, consistente in quasi un terzo, e assai qualificato, dell’insieme dei siti: dal Giardino urbano di Boboli alle ville di Castello, Petraia, Cerreto Guidi, Poggio a Caiano. Autentici gioielli del territorio toscano. Mi auguro che questo favorisca nuove politiche di valorizzazione, integrate con le competenze degli enti locali, per diffondere un’adeguata comunicazione e agevolare i collegamenti attraverso un efficace sistema di trasporti.
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