Il Tar del Lazio blocca la caccia di diverse specie di uccelli e animali, prima dell’inizio della stagione 2013/2014. Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha ritenuto fondate le critiche mosse da sei associazioni ambientaliste al calendario venatorio e alle regole dettate per l’imminente stagione della caccia dal presidente della Regione Nicola Zingaretti.
I giudici amministrativi hanno preso in esame il ricorso presentato da Lav, Lac, Wwf, Enpa, Lipu e Legambiente sostenendo la tesi secondo la quale i provvedimenti regionali presentano difetti di motivazione e sono stati varati dopo una fase istruttoria carente, vista la documentazione presentata dall’Ispra.
Dunque il calendario venatorio viene sospeso, limitatamente ad alcune specie animali, fra le quali i fagiani e la lepre.
Domenica 15 settembre le associazioni a tutela della fauna italiana avevano dimostrato il loro dissenso per le strade di Firenze, alla manifestazione per la caccia avevano aderito mille partecipanti. Secondo un rapporto Eurispes, l’80,1% degli italiani è contro la caccia e sebbene il Comitato Nazionale Caccia e Natura tenda a sopravvalutare il numero degli appassionati, da un conteggio dei tesserini venatori rilasciati dalle regioni nel 2012, il totale dei cacciatori dovrebbe essere sceso sotto la soglia dei 700mila praticanti, quasi un terzo rispetto ai 2 milioni di quarant’anni fa.
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