A Acerra sono giornate di manifestazioni queste: appena due giorni fa sono scese in strada le mamme con un corteo scioccante dove mostravano le gigantografie dei loro bambini morti di cancro; in queste ore invece manifestano i lavoratori del Consorzio di bacino, ossia gli operai dell’inceneritore perché senza stipendio da 11 mesi.
In queste ore si sono anche raggiunti momenti di tensione quando alcuni operai sono saliti sul tetto della struttura mentre altri si sono infilati sotto i camion che trasportavano immondizia all’inceneritore per bloccarne la consegna.
Ma oltre il folclore della protesta resta un dato di fatto: l’inceneritore fa male a tutti, ai residenti e agli operai. Proprio il 21 settembre a Roma si è tenuta una manifestazione a cui hanno preso parte oltre 10 mila persone per chiedere lo spegnimento e la chiusura degli impianti di incenerimento.
Intanto la Terra dei fuochi si mobilita tutta e una nuova manifestazione è stata organizzata per il prossimo 28 settembre a Casal di Principe contro il biocidio.
Via | Il Mattino
Foto | Giuseppe Esposito su Fb
Ogni anno il mondo produce oltre 430 milioni di tonnellate di plastica, e circa due…
Il legame tra una persona e la propria abitazione rappresenta una parte importante della stabilità…
Ogni stagione ha il suo fascino particolare e la primavera sull’Alpe di Siusi non fa…
La mobilità sostenibile è un pilastro fondamentale della strategia europea per la riduzione delle emissioni…
In un’epoca in cui l’incertezza economica è sempre più palpabile, risparmiare in casa è diventato…
Il Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti più vantaggiosi per chi vuole rendere la…