I tessuti sono il vero patrimonio di Cangiari, marchio dell’alta moda sostenibile e prestigioso del made in Italy. Sono lavorati ai telai calabresi da mani sapienti e riprendono le antiche lavorazioni bizantine e grecaniche e ciò li rende davvero preziosi, perciò Cangiari è un marchio alto, haute couture della moda italiana. I capi sono lavorati a mano con attenzione sartoriale e il direttore creativo è Paulo Melim Andersson che arriva da Martin Margiela e Marni. Tutte le collezioni sono certificate da ICEA Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale secondo lo standard Global Organic Textile Standard (GOTS).
La bellezza dei tessuti della collezione Cangiari PE 2014 è appena visibile dalle foto, ma i giacchini e le gonne, i gilet e alcuni dettagli sono davvero preziosi e unici e capaci di catturare l’attenzione seppur semplici e puliti.
Insomma siamo migliaia di anni luce lontani da quella moda insanguinata a basso prezzo che nasconde dietro stragi e sangue come lo scorso aprile a Dacca nel Bangladesh e per cui ancora ci sono proteste zittite nella violenza.
Cangiari di proprietà del Gruppo Cooperativo GOEL che segue l’intera filiera produttiva fatta di cooperative che inserite nel territorio in cui abitano, ossia la Calabria. Lavorano per Cangiari che in calabrese e siciliano vuol dire cambiare, persone che lottano contro le mafie ma che possono essere svantaggiate, migranti o in difficoltà.
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