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L’aceto è un potente disinfettante: la conferma da una ricerca scientifica

Lo studio Acetic Acid, the Active Component of Vinegar, Is an Effective Tuberculocidal Disinfectant pubblicato sulla rivista mBio della American Society for Microbiology conferma quel che si era appreso sul campo: ovvero che l’aceto è un ottimo disinfettante naturale.

La scoperta è avvenuta per la verità un po’ per caso poiché i ricercatori erano impegnati a studiare un nuovo farmaco contro la tubercolosi e l’aceto era uno degli ingredienti usati per testarlo. Ebbene gli scienziati hanno notato che proprio l’aceto in assenza di altre sostanze riusciva a neutralizzare il micobatterio della tubercolosi uno dei più resistenti ai trattamenti.

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In sostanza il micobatterio viene ucciso dopo 30 minuti di esposizione a una soluzione al 6% di acido acetico. L’acido acetico e dunque l’aceto risulta dunque essere efficace e attivo anche contro la maggior parte di altri batteri. Questi risultati sono coerenti se confrontati con gli studi effettuati nella prima metà del XX secolo sulla capacità disinfettante degli acidi organici.

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I micobatteri sono noti per causare la tubercolosi e la lebbra, ma le infezioni da micobatteri non tubercolari sono un problema crescente dopo interventi chirurgici o estetici o che possono riguardare pazienti con fibrosi cistica e pazienti immunodepressi. Eliminare i micobatteri è importante perché i ceppi di Mycobacterium tuberculosis possono essere multi resistenti apportare rischi biologici potenzialmente fatali. Perciò i micobatteri devono essere accuratamente eliminati dagli strumenti chirurgici e dall’ attrezzatura respiratoria. Gli attuali disinfettanti micobattericidi utilizzate possono essere tossici, instabili e non ultimo costosi.

L’aceto è stato utilizzato per migliaia di anni come un disinfettante comune e se può uccidere i micobatteri può rivelarsi un efficace e ampio biocida economico con potenziale utilità in ambito sanitario soprattutto in paesi poveri di risorse.

Via | Teatro Naturale
Foto | Terrierm su Flickr

Marina Perotta

Sono giornalista professionista dal 1996 e ho iniziato a scrivere per Nuova Stagione. A 20 anni inizio la collaborazione con Il Mattino di Napoli (come si diceva una volta da abusiva) per circa 4 anni. Divento giornalista praticante a Cronache del Mezzogiorno nel 1994 sotto la direzione di Gigi Casciello e in seguito, nel 1998 lavoro come caposervzio a Napoli Sera progetto di un quotidiano del pomeriggio di Roberto Tumbarello. Continuo a lavorare per Il Mattino fino al 2001 dove mi hanno spesso chiamata come redattore di prima nomina per le coperture estive. Nel frattempo coltivo collaborazioni con varie testate tra cui Cosmopolitan con la direzione di Patrizia Pontremoli. Dal 1997 al 2001 collaboro con l'Università l'Orientale di Napoli presso cui mi sono laureata in lingua e letteratura Hindi e Cinese, come responsabile per le lingue orientali per il laboratorio linguistico, per l'insegnamento delle lingue orientali a distanza grazie all'ausilio del web.Nel 2003 approdo al CNR ITD di Palermo per seguire un corso finanziato dalla Ue sulla formazione a distanza destinata alle PMI. (la mia pubblicazione in collaborazione con il prof. Paolo Maresca) Mi occupo anche della progettazione di CD multimediali sempre destinati alla formazione sulle nuove tecnologie per l'Asmez. E' il 2004. Nel 2007 inizio la collaborazione con Blogo.it scrivendo per Ecoblog.it dove scrivo di agricoltura, energia, ambiente, rinnovabili, nucleare e di nuovi stili di vita sostenibili. Dal 2008 al 2012 lavoro in RCS come coordinatore della moderazione delle pagine di Gazzetta.it coprendo con due team sia le pagine del quotidiano on line sia la community e il forum.Coordino in telelavoro circa 80 moderatori e due distinte community. Coordino per Splinder sempre in telelavoro la comunicazione con gli utenti. Da febbraio 2012 lavoro per Blogo.it come community manager coordinando i blog dell'area lifestyle e Donna.

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