Mare Adriatico senza rifiuti con il progetto Defishgear dell’ISPRA

L’ISPRA ha presentato con un documentario realizzato a bordo della nave oceanografica Astrea il progetto Defishgear frutto della cooperazione transfrontaliera e in collaborazione con la squadra sommozzatori della Polizia di Stato di Venezia, gli attivisti dell’associazione Tegnùe di Chioggia ONLUS e i ricercatori del Laguna Project (nell’ambito del progetto europeo Life Ghost), dell’ISMAR-CNR di Bologna. In pratica i ricercatori e i volontari monitorano e rimuovono i rifiuti in mare in una zona, detta Tegnùe di Chioggia, ricca di formazioni rocciose.

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Le Tegnùe di Chioggia sono chiamate così dai pescatori locali e consistono in formazioni rocciose che si trovano tra 15 e 40 m. di profondità. Sono tipiche della fascia costiera dell’Alto Adriatico e trattengono le reti da pesca rompendole. Sono queste rocce però anche sede di un ecosistema marino molto complesso e variegato e perciò sono Zona di Tutela Biologica (ZTB) e Sito di Interesse Comunitario (SIC).

I rifiuti marini che si trovano in questa zona, come mostrano i dati del monitoraggio, consistono principalmente in reti da pesca e lunghi cavi che arrivano a coprire vaste superfici del fondale: infatti i sommozzatori della Polizia e i volontari dell’associazione “Tegnùe di Chioggia ONLUS” hanno tirato su tra gli altri rifiuti tre reti e due attrezzi da pesca a strascico. La campagna è iniziata il 1 novembre 2013 e terminerà nel 2016 e coinvolge oltre l’ISPRA anche altri 15 partner di Paesi che si affacciano sull’Adriatico, dall’Albania alla Bosnia e Herzegovina, alla Croazia, alla Grecia, al Montenegro e Slovenia.

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Via | Comunicato stampa ISPRA
Foto | Defishgear @ facebook

Marina Perotta

Sono giornalista professionista dal 1996 e ho iniziato a scrivere per Nuova Stagione. A 20 anni inizio la collaborazione con Il Mattino di Napoli (come si diceva una volta da abusiva) per circa 4 anni. Divento giornalista praticante a Cronache del Mezzogiorno nel 1994 sotto la direzione di Gigi Casciello e in seguito, nel 1998 lavoro come caposervzio a Napoli Sera progetto di un quotidiano del pomeriggio di Roberto Tumbarello. Continuo a lavorare per Il Mattino fino al 2001 dove mi hanno spesso chiamata come redattore di prima nomina per le coperture estive. Nel frattempo coltivo collaborazioni con varie testate tra cui Cosmopolitan con la direzione di Patrizia Pontremoli. Dal 1997 al 2001 collaboro con l'Università l'Orientale di Napoli presso cui mi sono laureata in lingua e letteratura Hindi e Cinese, come responsabile per le lingue orientali per il laboratorio linguistico, per l'insegnamento delle lingue orientali a distanza grazie all'ausilio del web.Nel 2003 approdo al CNR ITD di Palermo per seguire un corso finanziato dalla Ue sulla formazione a distanza destinata alle PMI. (la mia pubblicazione in collaborazione con il prof. Paolo Maresca) Mi occupo anche della progettazione di CD multimediali sempre destinati alla formazione sulle nuove tecnologie per l'Asmez. E' il 2004. Nel 2007 inizio la collaborazione con Blogo.it scrivendo per Ecoblog.it dove scrivo di agricoltura, energia, ambiente, rinnovabili, nucleare e di nuovi stili di vita sostenibili. Dal 2008 al 2012 lavoro in RCS come coordinatore della moderazione delle pagine di Gazzetta.it coprendo con due team sia le pagine del quotidiano on line sia la community e il forum.Coordino in telelavoro circa 80 moderatori e due distinte community. Coordino per Splinder sempre in telelavoro la comunicazione con gli utenti. Da febbraio 2012 lavoro per Blogo.it come community manager coordinando i blog dell'area lifestyle e Donna.

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