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La centrale nucleare di Olkiluoto entrera’ in funzione nel 2018 dopo un iter di sedici anni

Nei sogni di AREVA, il colosso nucleare francese, la centrale nucleare di Olkiluoto, Finlandia avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della rinascita nucleare in Europa e invece si e’ trasformata nel peggiore degli incubi. Approvata nel 2002, i lavori sono iniziati nel 2005 e avrebbero dovuto essere terminati nel 2009. Appalti e subappalti al ribasso ed una gestione discutibile delle risorse umane  hanno portato a tremila errori di costruzione che hanno fatto slittare l’apertura della centrale al 2012, poi al 2013, poi al 2015, mentre ora si ritiene che non potra’ essere allacciata alla rete prima della fine del 2018. Nel contempo e’ nata una durissima battaglia legale tra AREVA e TVO, il gestore finlandese. Secondo il Financial Times, la vicenda di Olkiluoto e’ ormai diventata una farsa, anche perche’ i costi sono quasi triplicati, passando da 3 a 8,5 miliardi di dollari. Se queste risorse fossero state investite in energia eolica, si sarebbero potuti installare circa 8,5 GW che avrebbero potuto produrre almeno una volta e mezza l’energia della centrale nucleare gia’ da almeno dieci anni. (1) Le perdite di AREVA assommano a 3,9 miliardi di euro, visto che anche il progetto gemello della centrale di Flamanville, Francia aprira’ solo nel 2016 e costera’ la bellezza di 11 miliardi di dollari. (1) 8,5 GW con un producibilita’ di 2000 ore produrrebbero 18,6 TWh; la centrale di Olkiliuoto (1,6 GW) anche con un ottimistico load factor del 90% produrrebbe al massimo 12,6 TWh.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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