Dopo il timelapse che vi avevamo presentato alcuni giorni fa, con l’attraversamento notturno dell’Italia e l’intera penisola illuminata dalle luci artificiali, la nuova sequenza di immagini catturate dall’ISS Expedition 42, la missione nella quale è impegnata la nostra Samantha Cristoforetti, ci mostra le spettacolari immagini di alcuni fenomeni temporaleschi nel Western Australia.
La sequenza mostra numerosi lampi, ma, al trentesimo secondo del video, viene bloccata su di un possibile spettro rosso, un fenomeno elettrico atmosferico poco conosciuto e poco studiato. Lo spettro rosso consiste in scariche elettriche che vanno dall’alto verso il basso, al contrario dei fulmini che vanno, invece, dal basso verso l’alto. Questo fenomeno atmosferico è raramente visibile a occhio nudo poiché si verifica negli strati alti dell’atmosfera terrestre, fino a 80 km di quota, quindi al di sopra di quei fenomeni temporaleschi che vengono mostrati nel video dell’ISS Expedition 42.
La durata degli spettri rossi è di dieci millesimi di secondo e la loro manifestazione è strettamente connessa a fulmini con elevate intensità di corrente elettrica.
Gli scienziati hanno installato telecamere su montagne ad alta quota per riuscire a captare immagini degli spettri rossi, ma riuscire a catturare immagini come quella ripresa dall’ISS è una sfida estremamente complessa. Intorno agli spettri rossi sono molte le questioni irrisolte: resta per esempio da chiarire se possano o non influenzare lo strato di ozono e il clima oppure se nascano da interazioni fra attività della troposfera e della ionosfera.
Foto | Youtube
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