L’orso M25 si è svegliato e, com’era prevedibile, sembra avere fame: le fototrappole piazzate dalla Provincia di Sondrio e dalla Regione Lombardia ne hanno catturato i primi movimenti dopo il risveglio dal letargo.
Le temperature più miti e l’approssimarsi della primavera anche in Valtellina hanno convinto M25 che era giunto il momento di svegliarsi e fare colazione: la fotografia che vedete è stata scattata a Pian del Gembro, in Valtellina, tra il 4 ed il 6 marzo scorso, subito dopo che M25 aveva ucciso un’asinella lasciata libera di pascolare a oltre 1.300 metri di quota.
Il proprietario dell’animale aveva immediatamente denunciato l’accaduto: grazie ai rilievi fotografici e al radiocollare è stato possibile identificare con certezza l’identità dell’orso affamato.
Il radiocollare era stato applicato a M25, che ora ha tre anni, per registrarne gli spostamenti ma secondo gli esperti sarebbe da sostituire perché diventato troppo stretto per l’animale: le autorità del Parco dello Stelvio stanno valutando come procedere per la sostituzione del collare: si ipotizza persino la possibilità di abbandonare il sistema di controllo.
Secondo la Radio Svizzera Italiana l’orso M25 si sarebbe svegliato l’ultima settimana di febbraio, cominciando immediatamente a battere la sua zona nel Parco dello Stelvio ed abbandonando la tana a 2000 metri di quota; lo scorso anno, tra Valtellina, Val Camonica e i Grigioni svizzeri, l’animale ha ucciso 17 asini, 75 pecore e danneggiato 17 arnie, ma si tratta di predazioni cosiddette “tollerate”, che non fanno del plantigrado un pericolo secondo gli Enti locali.
Foto | Paola Barbagallo su Twitter
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