[img src=”http://static.blogo.it/ecoblog/9/953/138888267.jpg” alt=”Eternit Asbestos Trial Delivers Final Verdict” align=”center” size=”large” id=”70763″]
La Procura di Torino indaga per la presenza di amianto nei depositi e a bordo dei tram e dei bus dell’Atm, oggi Gtt, fra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Neanche a dirlo, dietro a questa iniziativa c’è l’instancabile pm Raffaele Guariniello, da quarant’anni il punto di riferimento nazionale per tutto ciò che riguarda la sicurezza sul lavoro.
A far scattare le indagini è stata la morte per mesotelioma pleurico di un uomo di 77 anni. Una consulenza tecnica disposta da Guariniello ha accertato la correlazione fra la malattia e l’esposizione all’amianto. Gli esami hanno ricostruito la presenza dei corpuscoli di asbesto fin dentro i polmoni e hanno accertato che la contaminazione è avvenuta fra il 1961 e il 1985, nel periodo in cui l’uomo svolse sia attività di bigliettaio che di conducente.
Attualmente l’indagine è contro ignoti, ora andrà chiarita qual era la catena di comando dell’Atm in quegli anni, prima che l’uomo si licenziasse per diventare tassista.
Gtt ha precisato che le lavorazioni con amianto sono state abbandonate negli anni Novanta, quando sono state modificate le leggi in materia e che l’attuale flotta è totalmente bonificata, senza alcun tipo di rischio per dipendenti o passeggeri.
Via | Repubblica
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