An Iraqi man stands in a flooded street after heavy rainfall in the capital Baghdad, on October 29, 2015. Torrential rain caused chaos across several parts of Iraq, with the water causing thigh-high flooding on some Baghdad streets and damaging camps for the displaced. AFP PHOTO / AHMAD AL-RUBAYE (Photo credit should read AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images)
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Sono almeno 58 le persone morte questa settimana a causa dei temporali violenti e anomali abbattutisi sull’Iraq. Il Ministero della Salute iracheno ha dichiarato che la maggior parte delle vittime ha perso la vita a causa di folgorazioni dovute all’elettricità.
Anche la capitale Baghdad è stata colpita da questo eccezionale evento meteo. I temporali hanno danneggiato edifici privati e pubblici e le inondazioni hanno reso difficoltosi i collegamenti e i servizi pubblici della capitale irachena.
Molte persone sono rimaste intrappolate nelle proprie case. Il Paese è stato preso in contropiede, non disponendo di sistemi di drenaggio tali da poter far fronte a un simile anomalia meteorologica.
Il direttore dell’Unicef in Iraq, Peter Hawkins ha dichiarato ieri che queste condizioni insalubri hanno fatto diffondere un’epidemia di colera. Per il Paese, già dilaniato dal conflitto con lo Stato islamico, ora vi è anche il confronto con questa emergenza logistica e sanitaria.
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